Sicurezza
Serviranno a raccontare la storia della struttura
Una festa per raccogliere i vecchi cimeli del teatro
Andrea Lanini
◗
Il teatro di Casciana prima dellavvio dei lavori 3 MINUTI DI LETTURA
CASCIANA TERME. Un invito a teatro così non l'avete mai ricevuto. L'orario è flessibile (un momento a piacimento dalle 10 alle 19 di oggi), il biglietto va portato da casa, meglio se scaduto da 30 anni o più, lo spettacolo è rigorosamente a soggetto, da organizzarsi lì per lì, con ricordi, aneddoti, curiosità, foto, vecchi programmi di sala, antichi manifesti, le attempate, dimenticate, spiegazzate locandine. Ci si rivolge prima di tutto agli abitanti di Casciana Terme, com'è naturale e giusto che sia, ma poi chissà, un aiuto insperato, il sorprendente tassello mancante potrebbe venire anche da più lontano, da qualche remoto spettatore che ai bei dì del Teatro frequentò questi luoghi. In ogni caso, l'appuntamento è al Gran Caffé delle Terme. Se la frase "Il Teatro di Casciana sta per riaprire i battenti" vi attiva la memoria col balsamico effetto di una proustiana madeleine, siete i benvenuti. Succede questo: dopo decenni di forzoso silenzio, di cessata attività, il Cinema Teatro Verdi sta per rimettersi in moto. Aprì nel 1913, si zittì nel 1985. Nella primavera del 2012 "rinascerà più bello e più superbo che pria", direbbe Petrolini, uno che su quel palco avrebbe anche potuto recitarvi (se avete una foto del grande Ettore a Casciana, portatela con voi). Dopo una lunga fase di restauro, i cascianesi stanno per incrociare di nuovo il loro cammino con un edificio la cui importanza risiede nella storia delle proprie mura, nel valore culturale del proprio passato. Per celebrare come si deve il momento, per non disperdere tutto quel patrimonio volatile fatto di documenti cartacei e evanescenti memorabilia sopravvissuti in forme di distratta, intermittente oralità, per fare in modo che il Verdi, in futuro, abbia il più possibile da dire su di sé, l'amministrazione comunale ha pensato di organizzare una sorta di festoso ricevimento a ingresso libero. Il titolo della giornata è "Il nostro Teatro. Com'era e come sarà" e, come si legge sull'invito, ai partecipanti si chiede di cercare "foto, biglietti, testimonianze nascoste nei cassetti, in soffitta, in cantina o nei tuoi ricordi". Il materiale raccolto confluirà nel libro che il Comune di Casciana Terme e Tagete Edizioni presenteranno nei giorni dell'inaugurazione del nuovo Verdi. «I ricordi di chi vorrà partecipare a questo affresco di memorie verranno registrati, le foto saranno scannerizzate e subito restituite. Sono sicuro che riusciremo a trovare cose molto interessanti», dice l'assessore alla Cultura Luca Fracassi. «A me qualcosa hanno già portato. Un signore di Casciana aveva conservato l'ultima programmazione dell'attività cinematografica, risalente al 1985. La pubblicazione che presenteremo la prossima primavera, ripercorrerà l'intera storia del teatro, più di settant'anni di attività. Oltre all'indispensabile lavoro di archivio, ci sarà una parte in cui a raccontare sono gli spettatori di un tempo, quelli che il Verdi l'hanno frequentato per gli spettacoli teatrali, per i veglioni, per le feste in maschera, per le serate culturali, per vedere film. Una bella fetta della memoria collettiva dei cascianesi passa da questo luogo, è giunto il momento di rispolverarla».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
