Sicurezza
Le accuse dellopposizione
«Terricciola ritarda l'iter dell'Ato Costa»
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TERRICCIOLA. L'accusa è politica. Arriva Dai consiglieri Matteo Arcenni, Damiano De Martino e Angelo Boddi di TerricciolaSiCura. Ed è rivolta alla maggioranza. «Vìola costantemente la legge nazionale - dicono i tre consiglieri d'opposizione - non rispettando il Testo Unico sugli enti locali e impedendo ai consiglieri di adempiere al proprio mandato elettorale, di prendere parte ai consigli comunali. E addirittura rischia di mettere in crisi un progetto regionale, quello degli Ato sui rifiuti». Per Arcenni e compagni «a fare le spese della impreparazione e approssimazione del sindaco Fais - scrivono - è direttamente la politica regionale. Questa amministrazione ha un ritardo strutturale su tutto: dai progetti locali come il San Marco Hotel, la rete viaria e la bonifica della discarica ai progetti generali e più ampi, che riguardano anche altre realtà». SPiegano anche come. «Nella assemblea dei soci dell'Ato Costa del 28 settembre - dicono - si era deciso di arrivare in tempi brevissimi, entro il 31 dicembre, alla stesura del bando, che avrebbe dovuto portare alla scelta del socio privato da affiancare al pubblico, in modo da giungere alla nascita del gestore unico. Per fare ciò è necessaria l'approvazione da parte dei comuni facenti parte dell'ATO Costa (111 Comuni) della delibera di costituzione della società mista; approvazione che come era specificato nella lettera di accompagnamento era richiesta entro il 16 novembre in modo da poter essere pronti con le relative pubblicazioni a partire dall'1 dicembre. Il Comune di Terricciola si è scordato di convocare il consiglio in tempo e lo ha fatto solo per il 18. facendo ritardare tutta la macchina dell'Ato Costa. Però ci potrebbe essere una spiegazione diversa, che per noi è una speranza e cioè che questo ritardo e tutto ciò che ne deriverà, sia stato fatto a posta, perché il sindaco & C. non condivide la politica degli Ato e dell'Ato Costa in particolare. Infatti la nascita di questi Enti non farà altro che creare una grande accozzaglia, con costi mostruosi e servizi carenti, in particolare per le nostre zone che fino ad oggi hanno goduto, grazie a Peccioli, di agevolazioni sui costi di conferimento in discarica. Ma, ci chiediamo, che penso avrà mai Terricciola o Capannoli o Palaia o Chianni con i loro 0,35% o 0,14%?»
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