Sicurezza
Sciopero di un'ora a inizio turno alla Piaggio
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Un operaio alla Piaggio Dopo la morte per un malore di un operaio. «Va rivisto il piano dei soccorsi»
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PONTEDERA.Sciopero di un'ora per ogni turno alla Piaggio di Pontedera ieri in seguito alla morte di un operaio ucciso dal un malore. La tragedia è avvenuto l'altro giorno mentre l'uomo era all'interno della fabbrica. Lo sciopero è stato indetto dagli appartenenti alla quota Fiom-Cgil della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu). Nel reparto 2erre hanno aderito anche i delegati di Fim-Cisl e Uilm-Uil. Le rimostranze sindacali sono state «per il sistema di soccorsi esistente in Piaggio». Il malore che ucciso l'operaio di 54 anni è avvenuto alla fine della pausa di lavoro. «E' intervenuta l'ambulanza interna della fabbrica - spiegano i sindacalisti - che però non è attrezzata a sufficienza per casi di questo tipo. Noi chiediamo che la situazione cambi. Che Piaggio si doti di un mezzo con le attrezzature adeguate, magari con un medico sempre presente, oppure che cambino le procedure e che un caporeparto possa chiamare direttamente il 118 in caso di malore o incidente per un lavoratore». Non è la prima volta che operai vengono colti da malore mentre sono al lavoro. La procedura prevista dall'azienda non prevede l'intervento immediato del 118. Il primo soccorso viene effettuato con personale interno. Enrico Balestri, 54 anni, di Cascina, si è sentito male alle 12.45 dell'altro giorno. I colleghi sono stati i primi a soccorrerlo e poi un'ambulanza l'ha trasportato al Lotti dove però è giunto morto. Secondo l'Asl, che fa riferimento a quanto spiegato dai medici, la morte è avvenuta per cause naturali. L'operaio era vedovo e lascia tre giovani figli. La tragedia ha sconvolto colleghi e familiari. E ieri è stata decisa la forma di protesta.
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