Il Tirreno

Pontedera

AL ROMITO

Domani la festa S'intitola a Vitali il campo sportivo

Andrea Lanini

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. In quest'angolo di Pontedera lo sport è in fermento. Fatto il campo di calcio, ora bisogna fare i calciatori. Perché Ferdinando Morelli, presidente della Polisportiva del Romito, in effetti ha ragione a sottolineare il paradosso: «Un tempo, quando non c'erano le strutture, avevamo un settore giovanile con cinque squadre. Ora che il campo ce l'abbiamo, bisogna rimboccarsi le maniche e rimettere in piedi un'attività dedicata alle nuove generazioni».  È anche per questo che la gente della frazione ha deciso di intitolare il suo nuovissimo impianto, inaugurato pochi giorni fa, a un romitese che per lo sport giovanile si adoperò tanto: Fabio Vitali. La speciale giornata di domani - alle 10.30, alla presenza delle autorità, si scopre la targa, poi una bella sfida a pallone tra vecchie glorie romitesi e baldi rappresentanti della compagine amministrativa, e infine tutti a pranzo al Circolo Il Romito - è dedicata a lui. «Fabio», ricorda Morelli, «è prematuramente scomparso qualche anno fa. È stata una perdita non solo per la frazione, ma per l'intera città, perché Fabio, negli ultimi tempi, si occupò anche del settore giovanile del Pontedera Calcio. Nell'ambito sportivo, era una persona molto conosciuta e stimata. Nei primi anni Settanta seguiva anche le attività della scuola, organizzava i Giochi della Gioventù. Per me, prima di tutto, era un amico. Il settore giovanile, qui al Romito, lo mettemmo in piedi insieme. Il modo migliore per ricordare il suo impegno, secondo me, è fare in modo che qualcosa di simile possa ripartire, dando la possibilità ai ragazzi del Romito, di Pontedera e dei paesi vicini, di intraprendere l'attività calcistica, di credere nello sport e nei valori che sa trasmettere».  «Lo dissi giorni fa, all'inaugurazione del campo di calcio, ora lo ripeto», dice Alessandro Funari, presidente della Consulta del Romito, «per la gente che vive qui è la realizzazione di un sogno. Da ragazzi chissà cosa avremmo fatto per avere un campo vero, regolamentare, su cui giocare. Abbiamo dovuto aspettare un bel po', ma alla fine ce l'abbiamo fatta: i nostri ragazzi possono allenarsi come si deve. Fabio, che assieme a Ferdinando per i giovani calciatori si spese per anni, ne sarebbe felice. Sarà bello scoprire la targa col suo nome»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web