Il Tirreno

Pontedera

Sindaco in campo col Comitato

Nilo Di Modica
Sindaco in campo col Comitato

Cresce il fronte antinquinamento contro l'impianto Waste Recycling

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 CASTELFRANCO. Cresce il movimento contro l'inceneritore ed è pronto a farsi sentire. È questa l'impressione che si evince dall'affollata assemblea pubblica organizzata dal Comitato antiquinamento. All'appello hanno risposto quasi duecento persone. Nel pubblico tutti i protagonisti della vicenda. Anche consiglieri comunali, assessori, esponenti del consiglio provinciale e il sindaco Marvogli.  Una presenza forse inaspettata per alcuni, quella del primo cittadino, e a più riprese oggetto di polemica, specie da parte di numerosi esponenti di minoranza, ma che rappresenta sicuramente uno sviluppo nella battaglia contro l'impianto della Waste Recycling. Una vera e propria presa di posizione dell'amministrazione castelfranchese a favore delle ragioni del "no", e per la prima volta anche fuori dai ruoli istituzionali.  «Siamo qui come amministratori perché riteniamo che questo sia un obiettivo verso il quale dobbiamo impegnarci tutti - afferma Marvogli -. Faremo la nostra parte per il ruolo che ci compete e che faremo valere a tutti i livelli, perché ciò che si sta facendo in questa zona ci preoccupa». Che aggiunge: «Quello che rischiamo di perdere è un modello di concertazione con la società e le forze produttive che è stato un motore di sviluppo del nostro territorio. Rossi ha detto delle cose sbagliate. Abbiamo il dovere di ribadire che il governo del territorio non può e non deve avvenire con le sole relazioni tecniche, ma ha bisogno di una politica in grado di riaffermare il suo ruolo. Per questo gli abbiamo inviato una nuova lettera, chiedendo un incontro».  Sotto accusa, soprattutto dagli esponenti del comitato, anche l'atteggiamento della Regione e del presidente Rossi per la presa di posizione dei giorni scorsi, in cui ha rimproverato i comitati di non far sentire la loro voce prima delle approvazioni definitive dei progetti. Cosa peraltro non avvenuta a Castelfranco, dove il progetto da approvare in via definitiva. «È più di un anno che combattiamo, e ancora una volta vediamo le nostre ragioni ignorate da un presidente della Regione che rilascia dichiarazioni senza sapere nemmeno di cosa parla, dopo aver fatto di tutto per far passare il progetto, servendosi di leggi ad hoc e approvandolo in fretta e furia senza nemmeno permettere a due consiglieri regionali di discuterne in consiglio», sostiene la presidente del Comitato Aurora Rossi.  Nodo da sciogliere in vista del prossimo consiglio provinciale del 28 novembre, comunque, sono le mosse da attuare. Attività che per adesso mettono da parte l'ipotesi di una manifestazione, una carta che il comitato valuterà se giocare in seguito.  Un tema affrontato in molti interventi, con una linea e una consapevolezza di fondo circa la necessità di battere il progetto del pirogassificatore con le stesse armi che fin'ora hanno visto le ragioni del "sì" imporsi sulle rivendicazioni politiche: le questioni tecniche. E proprio su questo frangente si sono sviluppate le riflessioni dell'assemblea, che non ha escluso nessuna ipotesi, dalle iniziative ad ampio spettro per richiamare l'attenzione della Comunità Europea, in merito alla questione prettamente ambientale, passando per un vaglio dei regolamenti urbanistici, fino all'eventualità di intervenire nuovamente in sede di conferenza dei servizi.

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