Il Tirreno

Pontedera

Sta per sfumare il progetto di un mega villaggio turistico a Soiana di Terricciola

Lo spettro del doppio fallimento sulla "San Marco Hotels spa"

Sabrina Chiellini
Villa San Marco a Soiana e l’hotel San Marco a Casciana Terme
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Villa San Marco a Soiana e l’hotel San Marco a Casciana Terme

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 CASCIANA TERME. Doppia procedura fallimentare per la San Marco Hotels spa di cui è amministratore delegato l'imprenditore Giorgio Nocchi e che avrebbe accumulato debiti, soprattutto con le banche, per oltre 20 milioni di euro. La prima procedura è stata aperta presso il tribunale di Pisa, su istanza di alcuni dipendenti che chiedevano il pagamento di oltre centomila euro. Questo dopo che la Cassa di Risparmio di Firenze (istituto di credito esposto per oltre 11 milioni di euro con la società che ha proprietà a Casciana Terme e Terricciola) ha dato avvio ad una esecuzione immobiliare per recuperare circa sedici milioni di euro.  Il pignoramento del Grand Hotel San Marco (hotel a cinque stelle) di Casciana Terme era precedente al contratto d'affitto del ramo di azienda (a una cooperativa dell'Emilia Romagna). L'hotel è andato all'asta e la vendita all'incanto, come era facile prevedere, è andata deserta e verrà fissata nuovamente nel mese di gennaio. La San Marco Hotels spa tuttavia ha disatteso il termine del 31 ottobre concesso dal tribunale fallimentare di Pisa (per tacitare le richieste dei creditori), che ha conseguentemente aperto la procedura fallimentare.  L'azienda fino a due anni fa, quando ancora era una società a responsabilità limitata, con sede legale ed operativa a Terricciola, è stata trasformata in spa con trasferimento della sede legale a Milano, mantenendo quella operativa e le proprietà in provincia di Pisa.  Nei giorni precedenti l'asta sembrava che Nocchi avesse trovato un nuovo accordo con le banche per poter affrontare la difficile situazione economica ed evitare così il fallimento.  I soldi non sono arrivati e potrebbe essere sfumato anche l'affare con i russi che sembravano intenzionati ad acquistare Villa San Marco a Soiana di Terricciola e soprattutto a investire milioni di euro per costruire un mega villaggio turistico con 80 nuovi appartamenti progettati sulle colline di Soiana, così come previsto dallo strumento urbanistico adottato dal Comune di Terricciola già nel 2003.  Con una mossa del tutto a sorpresa Nocchi, nei giorni successivi al mancato pagamento del debito con la cassa di Firenze, ha depositato i libri contabili della società per azioni (di cui l'imprenditore di Casciana è amministratore unico) presso il tribunale fallimentare di Milano, che con provvedimento del 3 novembre ha dichiarato il fallimento della società, fissando l'udienza di verifica alla data del 7 marzo 2012, e di fatto aprendo una seconda procedura fallimentare parallela a quella pisana, che con molta probabilità sarà poi unificata con il procedimento del tribunale di Pisa visto che in questa provincia si trova il "cuore" della società alberghiera.  Da alcune settimane Nocchi ha lasciato la Valdera e, dopo avere fatto pressioni per cercare di ottenere dal Comune di Terricciola le licenze edilizie prima dell'asta immobiliare, avrebbe dimostrato di non avere più la stessa fretta. Forse anche perché la strada intrapresa dall'amministrazione comunale di Terricciola va in tutt'altra direzione di quella di una rapida conclusione.

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