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Pontedera

Bramerini: «La Regione ha stanziato 80mila euro per il telerilevamento»

Arpat, firma in segreto

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L’assessore regionale Anna Rita Bramerini

Il protocollo sul Centro di San Romano è operativo

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MONTOPOLI. Tutto nelle segrete stanze, al riparo dagli occhi e dalle domande. Se qualcuno attendeva una seconda data resterà deluso: il protocollo per il centro Arpat di San Romano è già operativo, sottoscritto in gran segreto dai sei Comuni del Valdarno insieme a Provincia e Regione.  Fino a qualche settimana fa si era parlato di una firma in grande stile, con i sindaci, l'assessore regionale Anna Rita Bramerini e il collega provinciale Valter Picchi, riuniti in Comune a Santa Croce. Appuntamento fissato all'epoca per il 25 ottobre, poi rinviato dopo la notizia di possibili contestazioni sotto le finestre del municipio. «Comunicheremo nei prossimi giorni la data ufficiale», si affrettarono a spiegare dalle segreterie. Invece, niente. Con il timore di nuove proteste, incalzate anche dalle ultime vicende del pirogassificatore, alla fine ha prevalso la riservatezza. Il protocollo è stato sottoscritto "in differita" martedì scorso: prima la firma dell'assessore Bramerini dalle stanze della Regione, poi una rapida sosta a Pisa dall'assessore Valter Picchi, quindi un pellegrinaggio di Comune in Comune attraverso le mani dei sei sindaci.  La firma scatena le critiche: «I metodi non ci sorprendono - scrivono da Rifondazione di Montopoli -. Non fanno altro che confermare le accuse. All'origine di tutto c'è la paura di un gruppo di tecnici e di un assessore, di fronte alle legittime proteste della gente. Appena vi è il minimo sentore dell'espressione popolare si prodigano in tutta fretta a firmare le carte in sordina, ben rinchiusi dentro i loro palazzi, rinunciando a cerimonie controproducenti. Un atteggiamento che discutiamo, forti di quella espressione popolare che questi signori temono».  Immediate le rassicurazioni. Dalla Regione si conferma che: «I controlli sulla qualità dell'aria continueranno in futuro come è stato fin'ora. Nessuno pensa di chiudere o depotenziare l'attività del centro di San Romano. Se il personale non dovesse risultare sufficiente, ci siamo impegnati a rivedere l'organizzazione attuale».  «L'attività di controllo proseguirà - afferma l'assessore Bramerini - continuando ad essere terza e imparziale. Se possibile ancor più di oggi. Le attività di controllo primarie sono garantite a prescindere. Ma quelle effettuate dal telerilevamento, essendo integrative, devono essere finanziate da ulteriori risorse. Ed è per questo che la Regione, per la prima volta, cofinanzia l'attività con 80mila euro, a dimostrazione che la ritiene importante per il territorio». I Comuni sono riusciti ad aggiungere al protocollo un allegato, richiedendo garanzie sull'impiego di risorse sul territorio e una dotazione di personale consona alle necessità.

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