Il Tirreno

Pontedera

Vendeva illegalmente uccelli

Il sequestro operato dal Corpo Forestale dello Stato
◗
Il sequestro operato dal Corpo Forestale dello Stato

Stroncato un commercio abusivo di avifauna

1 MINUTI DI LETTURA





 SAN MINIATO. Il traffico di avifauna avveniva in una casa privata che fungeva anche da deposito.  Con la collaborazione del Nipaf di Treviso, nella tarda serata di domenica scorsa il Corpo Forestale dello Stato di Pontedera, dopo una lunga attività di appostamento e controllo, vedeva arrivare il proprietario presso la propria abitazione e in questo modo riusciva a cogliere in flagranza di reato un acquirente che veniva bloccato subito dopo lo scambio.  L'uomo veniva trovato in possesso di due "trasportini" contenenti sei merli, cinque tordi sasselli, due tordi bottacci e trentadue allodole, tutti privi di anello identificativo e quindi di provenienza illecita.  Nel frattempo, venivano ritrovati in un annesso agricolo e nell'automezzo del commerciante clandestino un totale di 433 esemplari di avifauna morti ed altri 180 esemplari di allodola vivi (per un valore di circa tremila euro), privi dell'anello identificativo.  Mentre era in corso l'operazione arrivava presso l'abitazione un secondo acquirente, che ammetteva di essere arrivato lì per acquistare 10 esemplari di allodola.  Tutta l'avifauna viva e morta è stata posta sotto sequestro. 212 allodole, 6 merli, 5 tordi sasselli e 2 tordi bottacci in grado di volare sono stati rilasciati il giorno seguente nella riserva naturale di Montefalcone nel comune di Castelfranco.  I protagonisti del commercio clandestino sono stati segnalati all'autorità giudiziaria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa