La manifestazione
«No a piazza Trieste chiusa»
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Uno scorcio di piazza Trieste oggi accessibile alle autoI cittadini: senza l'accesso alle auto saremo penalizzati
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PONTEDERA. "Piazza Trieste chiusa? No grazie". La proposta dell'amministrazione comunale di vietare in piazza, dopo i lavori di riqualificazione e l'aggiunta di un fontanello, il transito di auto, rendendo la zona off limits ai parcheggi, eccetto i mezzi della polizia, è motivo di protesta da parte di residenti e commercianti. «Una scelta che non condividiamo - dice Eugenia Mannucci durante l'assemblea promossa dal Pd, di martedì sera - e che ci trova contrari. Siamo felici per le intenzioni di ristrutturazione e miglioramento della piazza ma la chiusura alle auto peggiora la qualità di vita di noi residenti. Saremo costretti a girovagare alla ricerca di uno stallo libero perché nel parcheggio sorto dalle ceneri del Marconcini, poco più là della zona in questione, i posti auto sono già tutti occupati. Senza contare che avremo problemi per scaricare la spesa e molti degli abitanti storici dell'area sono anziani». Gira e rigira le quattro ruote amate e odiate sono al centro del mirino. Sono il nodo da sciogliere per concretizzare l'eterna scommessa della pedonalizzazione. «Chiediamo un confronto con l'amministrazione - aggiunge anche Antonella Santerini - perché non ci siamo sentiti coinvolti. E' vent'anni che abito in piazza Trieste e in questi due decenni la zona si è trasformata. Figuriamoci, noi l'avevamo scelta per la tranquillità e la vicinanza al Mannucci». Tanti sono i dubbi e gli interrogativi che si alzano da chi sulla piazza ci vive, ci lavora e ci passa gran parte del proprio tempo. L'esperimento insomma non trova i consensi sperati. «E' una scelta anacronistica - infierisce Paolo Tacchi - che penalizza la piazza». E così se la prospettiva del mercatino, delle panchine nuove, degli alberi, della fontana tornata al vecchio splendore e del fontanello in grado di fornire gratuitamente acqua buona da bere, piace, la stizza si concentra sulla cacciata delle auto. Con qualche commerciante che allunga lo sguardo anche su via Veneto e sulla possibilità di modificare il sistema dei parcheggi. «La sosta in via Veneto e in via Fiorentina - spiega il titolare del negozio di mobili Garuti - è libera e le persone lasciano la macchina davanti alla mia proprietà tutto il giorno. Già stiamo combattendo con la crisi, se poi i clienti non si possono mai fermare a vedere la mia vetrina o i miei mobili, rischio la chiusura. Senza contare che se devo caricare o scaricare non trovo mai posto per il camion». L'atmosfera è accesa, il tema scottante ma il sindaco risponde a tutti gli interventi, invita i cittadini ad approfondire il progetto proposto ed apre a soluzioni concilianti. «Intanto la viabilità resterà garantita in piazza Trieste e poi - conclude Simone Millozzi - potremo trovare il modo non solo di rimodulare la sosta in via Veneto ma di consentire fasce orarie o qualche posto auto riservato, oltre a quelli ovviamente dedicati alle forze dell'ordine».
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