Il dolore
«Servizi pubblici negati e violazioni»
Francesca Suggi
Strade declassate, lettera aperta al sindaco del presidente del consorzio di Rioddi
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VOLTERRA. Servizi pubblici negati da una parte e irregolarità procedurali dall'altra. E'una lettera aperta al sindaco particolareggiata quella che arriva da Giuseppangela Campus, presidente della strada di Rioddi, tra le dieci declassate dal Comune da vicinale di uso pubblico a privata. Campus colloca geograficamente la strada: via Rioddi inizia dal bivio con la strada provinciale del monte Volterrano e arriva al podere Le Colombaie per poi continuare con la strada vicinale Casa all'Olmo fino alla sbocco nella regionale 439. E' abitata da 53 famiglie. E' una via di pubblico interesse. «A carico dei terreni privati e della viabilità consortile sono state costituite varie servitù per la realizzazione di servizi pubblici rivolti ai cittadini (gas metano, sistema fognario che funge da collettore per la Volterra sud, per il quale è in corso la costruzione di un depuratore); per non parlare del servizio di trasporto scolastico, del servizio idrico, del canile», l'elenco arriva da Campus. «Come ben sa sindaco si tratta di servizi essenziali che richiedono una costante vigilanza e in caso di necessità interventi di manutenzione del Comune e dei soggetti gestori ad essi preposti». Quella delibera crea disparità tra cittadini. Campus fa riferimento all'ultima delibera di giunta, in cui si sentenzia il declassamento finale delle 10 strade. «La delibera adottata dalla giunta nel declassificare la strada di Rioddi in strada vicinale da uso pubblico ad uso privato, nega la presenza di tali servizi pubblici, trasferendo sugli utenti l'onere intero della loro manutenzione, sorveglianza e messa in sicurezza. Con la delibera lei ha espresso la volontà di abdicare al proprio ruolo istituzionale, introducendo una disparità di trattamento fra i cittadini, in violazione del principio di buona amministrazione del padre di famiglia. Inoltre sul nostro crinale sono previsti maggiori carichi urbanistici». Una violazione dopo l'altra. Si cita una sentenza della Cassazione del 1991. «Iscrive di diritto nelle strade ad uso pubblico quelle storiche usate da tempo immemorabile, così come la Commissione strade di Volterra del 25 Marzo 2009 ha dichiarato per Rioddi». Si passa ad una supposta violazione dello statuto del Consorzio della Strada vicinale di Rioddi all'art. 4 la dove si elencano le cause in cui il consorzio potrà cessare: «Articolo 1 se la strada cesserà di essere vicinale, articolo 2 se la strada cesserà di esistere come strada. La cessazione del Consorzio dovrà essere approvata con le stesse formalità occorse per la costituzione", quindi con passaggio al Consiglio Comunale e non con delibera di giunta», rincara. Terza illegittimità «riguarda la delibera adottata con procedura di immediata eseguibilità per carenza di motivazione del provvedimento di declassificazione, violando l'obbligo di motivazione, nonché la violazione rispetto alla legge che impone alle pubbliche amministrazioni l'obbligo di dare notizia dell'avvio del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, nonché a quelli che debbono intervenirvi e a quelli per i quali dal provvedimento può derivare un pregiudizio». Campus saluta in sindaco con un augurio: «Ribadisco l'auspicio di una sua attenta rivalutazione», chiude.
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