Il Tirreno

Pontedera

La consegna ha un andamento... lento

Emilio Chiorazzo
Lo stand dell’Istat che ieri ha fatto sosta in piazza Cavour a Pontedera
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Lo stand dell’Istat che ieri ha fatto sosta in piazza Cavour a Pontedera

Poco più di un pontederese su tre ha portato i plichi in Comune

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 PONTEDERA. Lo stand dell'Istat è stato allestito un po' a sorpresa. In piazza Cavour, a due passi dal Comune, un ragazzo e una ragazza hanno distribuito, per tutto il giorno, gadgets e buoni consigli. C'è chi ancora non ha avuto gli stampati da compilare. In provincia di Pisa è accaduto soprattutto a Cascina, per colpa di alcune strade che sono state riclassificate e che hanno messo in difficoltà la distribuzione dei plichi, inviati per posta. Chi non ha ricevuto la bustona con il questionario, non ha potuto effettuare il censimento neppure per web, perché tra quei fogli c'è la password che serve per accedere al sito Istat e rispondere comodamente da casa, alle domande statistiche.  Lo stand che in questi giorni gira un po' per tutta la Toscana serve anche a questo. Spiegare come fare in casi simili, indirizzare i cittadini alla soluzione migliore. Oggi il furgone con il logo dell'Istituto di statistica nazionale sarà ancora nel Pisano, a San Giuliano Terme.  Intanto a due passi dallo stand, nell'atrio di Palazzo Stefanelli, c'è l'ufficio allestito dal Comune di Pontedera, per la raccolta dei questiari riempiti.  Quando mancano 4 giorni alla data che fa scattare i controlli, la risposta deipontederesi è ancora... lenta. Poco più di un cittadino su tre ha consegnato il censimento compilato. «Siamo - dicono gli addetti alla raccolta - intorno al 35 per cento».  Metà, di quelli che hanno già consegnato gli stampati, hanno scelto di rispondere attraverso il web; un'altra metà, invece, ha preferito consegnarlo personalmente in municipio. Attraverso la posta sono stati spediti 1200 questionari. Sono quelli che faranno salire di un paio di punti percentuali la soglia del totale. Ma ancora non sono arrivati tutti a destinazione, quel numero è stato solo segnalato attraverso il canale informatico che scatta immediatamente, alla consegna del plico all'ufficio postale.  La percentuale di stampati mancanti, un po' preoccupa. Tanto che i rilevatori sono già partiti con i contatti diretti. Dal 20 novembre in poi, è previsto proprio dal regolamento che è stato stilato per questo censimento. E che prevede anche delle sanzioni, nel caso di mancata consegna. Da quella data, infatti, saranno contattati, uno dopo l'altro, tutti i capifamiglia che risultano non aver consegnato ancora i plichi. Se necessario saranno aiutati nella compilazione. Se il problema per il quale ancora non si sono fatti avanti all'ufficio raccolta è di natura diversa, viene trovata una soluzione. «Qualche quesito curioso c'è stato - svelano ancora dall'ufficio di Pontedera - Ad esempio un signore ha censito un genitore che, purtroppo era deceduto nei mesi scorsi. Lo stampato era arrivato all'indirizzo del padre, scomparso, perché le liste dell'Istat sono aggiornate al dicembre del 2010». La soluzione? Non è stata acora trovata.

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