Il Tirreno

Pontedera

Cdc, un piano da sette milioni

Manolo Morandini
La sede di Cdc Spa a Gello di Pontedera
◗
La sede di Cdc Spa a Gello di Pontedera

L'azienda di Gello ristruttura per contrastare un mercato in flessione

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Sette milioni contro il vento della crisi. Il colosso dell'informatica Cdc Spa prova a contrastare gli effetti di una congiuntura in negativo, che non accenna a risollevarsi. È il contesto a non garantire sufficiente linfa per un 2011 che si chiuderà in rosso per circa 4 milioni. E da qui la scelta, dopo aver ampliato il perimetro di mercato, con l'allargamento dei canali commerciali, di provare a rilanciare stabilizzando il business.  «Nel 2011 il contesto di mercato fortemente negativo ha trovato il Gruppo già nell'assetto commerciale stabilizzato che era stato disegnato con il precedente piano industriale, ma con un livello di costi di funzionamento non più adeguato», afferma Enrico Dell'Artino, amministratore delegato Cdc Spa. Che aggiunge: «Le nuove condizioni macroeconomiche e di mercato, e la necessità di adeguare i parametri di marginalità dell'azienda ai nuovi scenari competitivi, hanno trovato, nel nuovo piano industriale, l'asse portante di una drastica ottimizzazione dei costi di funzionamento e della semplificazione delle modalità operative, senza compromettere la dimensione dei ricavi».  Il futuro resta complicato. Pur in misura inferiore rispetto ad altri mercati, anche la domanda di prodotti tecnologici è negativamente influenzata dalla congiuntura. Le previsioni in Italia per l'ultimo trimestre 2011 segnano una flessione del 2,7% per il comparto hardware, che sale a -4,6% sull'intero anno. Numeri a cui dovrebbe contrapporsi un andamento positivo per il software: +1,2% per il quarto trimestre, pari a un +0,7% nell'anno. Alla base della performance negativa gli analisti segnalano la caduta dei prezzi, in particolare di notebook, netbook e desktop, a cui si contrappone una riduzione meno marcata per i prodotti professionali. E tirando le somme per il settore della distribuzione la flessione dei consumi si traduce in una flessione del 3,7% rispetto al 2010.  Il Piano 2012-2014 di Cdc si basa su una previsione di chiusura dell'esercizio 2011 di fatturato intorno ai 322 milioni di euro con una stima di risultato netto negativo per circa 4 milioni di euro. Il tutto a fronte di una previsione del mercato dell'Information Technology di sostanziale stabilità rispetto alla situazione 2011, con l'attesa di una contrazione del mercato nel segmento distributivo, in cui opera il Gruppo. La strategia è stata messa a punto dal consiglio di amministrazione di Cdc, che nella seduta di ieri ha varato il piano.  Il mantenimento dei livelli di fatturato si coniuga ad una decisa azione di riduzione dei costi di funzionamento nell'ordine del 20%, per consentire il recupero di livelli di profittabilità compatibili con il nuovo scenario di mercato e con la dimensione aziendale. Il tutto a fronte di una strategia delineata negli anni precedenti, relativa a una visione multibusiness e multicanale.  La ricetta promette di chiudere l'orizzonte del piano, a fine 2014, con un fatturato di 337 milioni e un utile significativo: 1,3 milioni di euro, soglia che dovrebbe essere raggiunta già nel 2013.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze