Il Tirreno

Pontedera

Metà delle scuole non in regola

Emilio Chiorazzo
L’assessore Celoni e i pompieri davanti a un edificio scolastico (archivio)
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L’assessore Celoni e i pompieri davanti a un edificio scolastico (archivio)

Non hanno il certificato di prevenzione incendi

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 PONTEDERA. L'allarme lo hanno fatto scattare alcuni genitori che sono interessati alle condizioni in cui si trovano le scuole che frequentano i loro figli. Molti istituti scolastici della provincia di Pisa non sono in regola con i documenti che certificano la sicurezza. Si tratta dei certificati di prevenzione incendi, i cosiddetti "Cip", obbligatori per legge, che la Provincia deve richiedere e ottenere dai vigili del fuoco.   Secondo le norme che regolano questo certificato, le scuole che, sul territorio della provincia di Pisa sono soggette a farne richiesta, sono 32.  Solo poche sarebbero quelle che - stando alla legge - avrebbero presentato richiesta, superato l'ispezione dei tencici e ottenuto il certificato. Che, sempre stando alle normative, è obbligatorio nel caso in cui la scuola in oggetto abbia una "popolazione" superiore a cento unità oppure sia soggetta alla richiesta del certificato per altre attività, come per l'impianto di riscaldamento. Il documento è obbligatorio. A risponderne, nel caso la scuola non fosse in regola, sono sia il dirigente dell'istituto che l'assessore provinciale delegato alla pubblica istruzione e, di conseguenza, al patrimonio immobiliare scolastico.  «Su questo tema - spiega l'assessore provinciale Miriam Celoni - abbiamo avuto un lungo regime di proroghe e alcune possibilità di deroghe. Ora le proroghe sono cessate. E stiamo affinando il sistema per ottenere i certificati, dov'è possibile, senza ricorrere a deroghe».  I dati che l'assessore rende noti sono meno allarmistici rispetto a quelli che i genitori degli studenti che fanno parte degli organismi collegiali scolastici, pubblicizzano per rafforzare la loro richiesta di velocizzare l'iter per regolarizzare tutte le posizioni. Si parla di una scuola su tre che ha già ottenuto il certificato di prevenzione incendi; di un venti per cento delle strutture scolastiche alle quali mancano piccoli dettagli prima di ottenerlo e della parte restante (che facendo un po' di calcoli, è intorno alla metà) per la quale la regolarizzazione è prevista nei prossimi tre anni. «C'è da considerare che parliamo di scuole superiori - prosegue l'assessore alla pubblica istruzione per la provincia di Pisa Miriam Celoni - strutture che hanno un grado di usura assai elevato. E spesso, proprio questo, ci fa slittare i tempi per ottenere i certificati dai vigili del fuoco».  Fa un esempio pratico, l'assessore Celoni. «La richiesta di quel certificato - dice - è legato anche a piccole cose, non solo agli impianti strutturali. E allora succede che, dal momento in cui noi facciamo la richiesta del certificato, a quando vengono fatte le ispezioni da parte dei vigili del fuoco, basta che si fulmini una lampada o si usuri qualche altro oggetto, essenziale per avere l'okay dalla commissine, e i tempi si dilatano. Una cosa è certa: come giunta provinciale ci siamo presi l'impegno, nei prossimi bilanci dell'amministrazione, di mettere le questioni della scuola e della sicurezza nella scuola, al centro della nostra manovra. Lo abbiamo fatto anche negli ultimi anni. Adesso sarà primaria.E nei prossimi mesi avremo già i primi certificati».

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