Il dolore
Dopo lesposto dellUdc e di Peccioli libera
Macelloni sbotta: «Scriverò anch'io alla Procura»
Emilio Chiorazzo
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Renzo Macelloni, presidente della Belvedere Spa, e una veduta della discarica di Legoli al centro delle polemiche da parte delle forze politiche che contrastano il progetto di ampliamento 3 MINUTI DI LETTURA
PECCIOLI. Passa al contrattacco, Renzo Macelloni. La politica del discredito non gli va più giù. Sui suoi progetti, le sue idee, è pronto a discutere. A confrontarsi. Ma con dati certi. Con idee altrettanto forti. Con le menzogne, no. Così sbotta: «E arrivato il momento di dire basta. Alla procura della Repubblica, adesso, scrivo anch'io. Magari spiegare come stanno le cose. Potrebbe essere utile per ricostruire le vicende, analizzare le accuse che ci vengono rivolte». Macelloni, presidente di Belvedere spa, si riferisce all'attacco - di pochi giorni fa - sferrato da esponenti della minoranza in comune a Peccioli, sulla discarica di Legoli. Un esposto alla Procura, che mira a gettare ombre sul progetto di ampliamento. Lo hanno firmato Udc e Peccioli libera. Riprende, Macelloni: «Questo non è un comportamento politico, ma una battaglia senza alcuna idea. Alla Procura scriverò una relazione dettagliata in risposta alle affermazioni che sono contenuti nell'esposto. Poi denuncerò anche loro. Chiederò i danni». Secondo Renzo Macelloni, l' operazione fatta dagli oppositori è poco corretta e procura allarme ingiustificato. «Sono stati estrapolati parti di una relazione che accompagna il progetto - dice - sono le criticità che noi stessi abbiamo segnalato, con correttezza, durante il percorso per l'autorizzazione dell'ampliamento. Quelle parti, messe lì, fuori dal contesto vengono usate solo per fare ostruzione al percorso in atto. Lo studio di impatto ambientale e il progetto sono stati redatti come previsto dalle norme regionali e nazionali. Abbiamo fatto uno studio su aspetti geologici, geotecnici, idraulici e idrogeologici. Abbiamo verificato vincoli ambientali e paesaggistici sulle aree interessate. Abbiamo evidenziato le criticità che sono emerse, ma, soprattutto, ne abbiamo segnalato le soluzioni progettuali». Macelloni punta il dito sull' aspetto politico della vicenda. «Non è questo il modo di fare politica e di contrastare le cose che non si condividono - dice - penso soprattutto all'Udc che non merita una simile rappresentanza a Peccioli. Un partito che, a livelli superiori, ha atteggiamenti diversi e soprattutto anche filosofie diverse sui rifiuti, da quelle che vengono attuate dai rappresentanti sul territorio». Per il presidente della Belvedere, quelle denunce contenute nell'esposto (si parla di rischio di frane all'interno del sito) rischiano di creare allarme inutile. «Chiederò i danni per questo - sottolinea - Io sono pronto a prendermi ogni responsabilità, mi confronto sulle cose che faccio, dentro un dibattito, però, in una contrapposizione di opinioni, non esponendo fatti inesatti, con l'unico intento di ottenere visibilità politica». Quello che è stato riportato dall'esposto - su temi come la viabilità di monte, l'area di ampliamento della discarica, l'interno dell'area del corpo rifiuti e il bordo della discarica - fa riferimento alle criticità iderogeologiche, alla franosità, a fenomeni di dissesto. «MA evidenzia un metodo singolare - conclude Macelloni - Un metodo semplicistico di esaminare un progetto complesso: estrapolare alcune parti, decontestualizzarle e evidenziarne gli aspetti critici: tutti i progetti sottoposti a Via, non solo questo, evidenziano le criticità, le valutano attraberso il peso o il punteggio che si dà ai singoli impatti, si verifica la compatibilità ambientale e si prevdono le misure di mitigazione da adottare».
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