Il Tirreno

Pontedera

Incidente finto, vera la richiesta danni

Sabrina Chiellini
Due quarantenni nei guai per aver finto un incidente con l’obiettivo di riscuotere il risarcimento
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Due quarantenni nei guai per aver finto un incidente con l’obiettivo di riscuotere il risarcimento

Volevano riscuotere il risarcimento dal Comune: due amici denunciati per tentata truffa

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 SANTA CROCE. Si sarebbero inventati un incidente mai accaduto per chiedere un risarcimento danni al Comune. Che non hanno ottenuto. Anzi, i due amici ci hanno guadagnato una denuncia per tentata truffa. Il gruppo "Valutazione sinistri" del Comune, che va a caccia di "furbetti", ha smontato la richiesta danni da tremila euro e mandato gli atti alla procura di Pisa.  Nei guai sono così finiti due quarantenni di Santa Croce che hanno chiesto il risarcimento per l'incidente-fantasma avvelendosi anche di un avvocato, forse per rendere più convincente la richiesta di rimborso. L'incidente che si presume sia stato costruito a tavolino aveva anche due testimoni pur essendo avvenuto a mezzanotte in una strada della zona industriale. Una buca aveva causato un danno da tremila euro. Troppo. Il gruppo "Valutazione sinistri" ha chiesto alla polizia municipale di approfondire la richiesta di risarcimento presentata tramite il legale di Santa Croce.  È così emerso che i due testimoni non avevano assistito ad alcun sinistro (e che avevano rilasciato la testimonianza scritta sotto dettatura e solo per fare un piacere ad un amico). Anche il preventivo era stato redatto da una carrozzeria della zona sulla base della descrizione del danno che aveva predisposto l'interessato, senza aver visto (e meno che mai riparato) il veicolo. Il fatto singolare era che sulla macchina, non ancora riparata, non era rilevabile alcun danno né alla carrozzeria né ad altre parti. Facile trarre le conclusioni.  Il Comune ha considerato la richiesta solo un modo per "estorcere" in maniera fraudolenta i soldi della collettività. Il proprietario della macchina e l'amico che l'ha aiutato acquisendo il fasullo preventivo e contattando i falsi testimoni sono stati denunciati, come ha spiegato il sindaco Osvaldo Ciaponi.  Da alcuni mesi il Comune ha istituito al suo interno un gruppo di valutazione sinistri, coordinato dall'assessore Piero Conservi e di cui fa parte anche il comandante della polizia municipale Sandro Ammannati, con l'obiettivo di esaminare ogni richiesta di risarcimento danni e di sovrintedere alla gestione dei sinistri sotto franchigia fino alla liquidazione del danno. Del resto, anche a Santa Croce, come in tante altre realtà, si stava verificando un aumento di "incidenti" dovuti a buche e dossi. Insomma, causati da strade che non sempre ricevono la manutenzione necessaria viste le ristrettezze economiche dei Comuni.  «Il dubbio che abbiamo avuto - spiega il sindaco - è che alcuni "approfittando" delle condizioni delle strade chiedessero il risarcimento di danni dovuti a tutt'altre cause o per importi molto più alti del dovuto, facendo affidamento sulla minore accuratezza con cui tali richieste vengono esaminate dalle compagnie assicuratrici dal momento che, essendo appunto sotto franchigia, il relativo risarcimento non è a carico loro, ma dell'amministrazione comunale».  Il gruppo "Valutazione sinistri" doveva servire proprio a scoprire eventuali furbi.  E infatti in questi primi dieci mesi di attività sono state respinte alcune domande perché non era adeguatamente documentato il nesso tra il danno e il dissesto stradale. In altri casi il gruppo sta operando ulteriori approfondimenti istruttori (verifica delle testimonianze dichiarate, della congruità dei danni, ecc.). In moltissimi altri ha proposto risarcimenti per importi (ovviamente documentati) inferiori alle richieste e in un caso, infine, ha individuato il caso della tentata truffa.

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