Il Tirreno

Pontedera

Picchiato a sangue e rapinato

Sabrina Chiellini
Il phone-center rapinato sabato sera a Pontedera
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Il phone-center rapinato sabato sera a Pontedera

In tre gli rubano l'incasso della giornata: circa 8mila euro

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 PONTEDERA. Lo hanno aspettato fino all'orario di chiusura (poco prima delle 20) e quando è uscito dal phone-center all'angolo tra via Caciagli e via Carducci, nella zona della stazione ferroviaria, lo hanno aggredito per rapinarlo. Erano in tre. Uno è rimasto su un'auto, forse un'Alfa Romeo di colore scuro, ad aspettare.  Gli altri due sono andati giù pesanti. Lo hanno colpito sulla testa dopo averlo spinto all'interno del phone-center e lo hanno minacciato con un coltello per prendergli i soldi dell'incasso. «Erano incappucciati - racconta Iamdi Almasarweh, 42 anni, originario della Giordania e residente a Bientina, il dipendente rapinato che dall'altra sera è ricoverato all'ospedale Lotti sotto osservazione -. Mi hanno minacciato con un grosso coltello. Quello l'ho visto bene. Così come sono sicuro che erano italiani, parlavano con un forte accento napoletano. Mi hanno chiesto i soldi, poi mi hanno picchiato alla testa e allo stomaco». L'uomo minacciato è alto e ben piazzato. «Loro erano molto più alti di me, robusti, mi hanno colpito con forza. Non ho potuto fare molto per difendermi. Sono caduto a terra, ho cercato di chiedere aiuto ma non ci sono riuscito. Credo anche di essere svenuto. Poi ho telefonato ai carabinieri».  L'uomo è stato soccorso con un'ambulanza e poi trasportato al pronto soccorso del Lotti e trattenuto a causa del trauma cranico. «I carabinieri hanno sentito il mio racconto - spiega - ho detto tutto quello che ho visto. Ma dell'esito delle indagini non so. Non saprei dire se hanno qualche elemento o meno».  La rapina è avvenuta in una strada vicina a una banca. Non è escluso che le telecamere dell'istituto di credito possano aiutare a ricostruire i momenti dell'aggressione o a sapere qualcosa di più sull'auto usata per compiere il colpo del sabato sera in una zona, quella della stazione ferroviaria, che dopo un periodo di risse e liti per strada sembrava diventata abbastanza tranquilla. Pur restando un luogo ideale per lo spaccio.  I tre rapinatori sono riusciti a fuggire portando via una somma che ancora non è stata precisata. «Non so quanto abbiano preso - dice il dipendente ferito -, credo 8mila euro».  Ieri pomeriggio, dopo una mattina di chiusura, il posto telefonico ha ripreso la sua attività. «Non so bene come siano andate le cose - dice il titolare, Aldo Bonserini, di Montecatini Terme - sono stato informato della rapina l'altra sera, quando ormai era successo tutto. Sono intervenuti i carabinieri, anche se la denuncia dovrà farla il dipendente. Sicuramente hanno portato via più di cinquemila euro, ma la cifra è ancora tutta da verificare. Ho rilevato questa attività da circa un anno. E questo episodio mi lascia preoccupato».  Il quarantenne aggredito probabilmente stamani potrà lasciare l'ospedale.  «Ora sto abbastanza bene - conclude - ma non è stato facile ritrovarsi in quella situazione».

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