Il Tirreno

Pontedera

Minacciato col coltello dai ladri

Giacomo Pelfer
Il consigliere comunale Luca Matteoli tra le “vittime” dei furti
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Il consigliere comunale Luca Matteoli tra le “vittime” dei furti

Case svaligiate a Marti, smurata una cassaforte

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 MONTOPOLI. Incuranti dei sistemi di allarme, decisi e determinati, a tal punto da minacciare passanti o vicini insospettiti. Scelgono un appartamento e colpiscono, quasi sempre nel tardo pomeriggio, a caccia di banconote e gioielli. E' una tipologia abbastanza chiara quella dei furti nelle abitazioni del comprensorio del Cuoio.  Un fenomeno che appare in crescita, un tempo confinato soprattutto al periodo estivo. Ormai in pieno autunno, invece, le segnalazioni non si contano più. E la geografia dei colpi sembra lasciare un posto di riguardo a Marti, la frazione montopolese che dall'estate pare aver collezionato una sorta di primato. Almeno quattro i casi denunciati solo la scorsa settimana. Gli ultimi due giovedì, quando un ragazzo residente in via Cintoia, intorno alle 19, ha telefonato ai carabinieri dopo essere stato minacciato da due uomini: "Meglio per te che te ne vai", gli avrebbe intimato uno dei due estraendo un coltello. Il giovane, rientrando a casa, si era insospettito per il suono dell'allarme proveniente da un appartamento vicino, e si era avvicinato per capire cosa stesse accadendo. Mentre i "pali" lo minacciavano, altri due malviventi erano all'interno dell'abitazione, dove vive una coppia con una bambina.  «Siamo rientrati a casa alle 19,30 - raccontano i proprietari - e abbiamo trovato i carabinieri ad aspettarci. Incuranti dell'allarme hanno continuato a rovistare nelle stanze, portando via le catenine del battesimo». Pochi minuti prima era toccato anche ad un appartamento di via Fontanelle, nella parte finale del paese. Qui i ladri hanno avuto il tempo di smurare la cassaforte e portarsela via.  Solo tre sere prima, invece, ed essere visitata era stata l'abitazione del consigliere comunale Luca Matteoli, (capogruppo di "Montopoli Futura"), residente in una bifamiliare di via Foscolo. I ladri sono entrati in entrambi gli appartamenti sfondando a calci una finestra. «Erano più o meno le 19 - racconta - ed ero impegnato in Comune per una commissione consiliare. Ho ricevuto sul cellulare l'avviso dell'allarme, ma si sa, tante volte l'allarme suona senza motivo e non gli ho dato importanza. Quando sono rientrato ho trovato la casa sottosopra: mancavano contanti, oro, preziosi e alcuni orologi. Si erano portati via anche tutte le chiavi, così ho dovuto pure cambiare le serrature. Qualche sera prima, invece, erano entrati nel furgone che tengo davanti casa, portandosi via alcuni attrezzi da lavoro».  «Vivo a Marti da quattro anni - prosegue Matteoli - e non avevo mai avuto problemi. Quest'anno si è passato il segno. Dobbiamo prendere provvedimenti, organizzarci in modo da prevenire il fenomeno attraverso una sorveglianza tra cittadini, oppure contattando una vigilanza privata. Bisogna riconoscere che ultimamente i carabinieri hanno un'attenzione particolare per Marti. Il problema è che non ce la fanno: mi parlano di una media, a livello comprensoriale, di 6 o 7 furti al giorno. Poi occorre che cambi qualcosa a livello legislativo, perché non è possibile che una persona arrestata per furto sia messa fuori dopo due o tre giorni».

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