Italia
La fine del "berlusconismo" raccontata da Luca Telese: a lui il premio Ghinetti
Andreas Quirici
Il popolare giornalista e i tanti aneddoti di storia italiana protagonisti alla cerimonia nel municipio di San Miniato
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SAN MINIATO. Storie d'Italia raccontate da Luca Telese, che ieri ha ricevuto il premio intitolato a Roberto Ghinetti, giornalista della redazione di Pontedera del Tirreno, morto all'età di 32 anni per una miocardite reumatica nel 1993. Il conduttore televisivo de La7 nella trasmissione "In Onda", autore di libri e di articoli per il "Fatto quotidiano", ha trascorso una giornata a San Miniato, visitando la Mostra Mercato del Tartufo Bianco insieme a un altro giornalista, Andrea Ramazzotti (premiato per la sezione "Giovani" del Ghinetti), che per il Corriere dello sport-Stadio segue le vicende dell'Inter. «Non sono stato un predestinato di questo mestiere - ha detto Telese - ma ho sempre preferito crearmi un bagaglio di passioni personali a quel che semplicemente mi veniva commissionato dalle redazioni». Un giornalista che è stato precario per molto tempo, come ha sottolineato anche il sindaco Vittorio Gabbanini leggendo le motivazioni che hanno portato all'assegnazione della 18ª edizione del premio allo stesso Telese, e che ha raccontato molte storie di lavoratori precari. «In una manifestazione - ha spiegato - ho scritto la storia di una giovane incinta che lavorava da precaria in un team che si occupava di precariato in un'agenzia governativa e che la mattina della manifestazione era stata licenziata a causa della richiesta di maternità». Immancabile il commento all'attuale situazione politica: «Berlusconi è rimasto sepolto dalle macerie di una delle statuine di argilla che lui stesso aveva creato». Il riferimento era per Gabriella Carlucci, uscita dal Pdl poco prima della caduta del governo. Andrea Ramazzotti, 36 anni, cronista sportivo, ha vinto invece il premio Roberto Ghinetti nella seconda edizione della sezione dedicata ai giovani giornalisti. Divenuto noto per essere stato aggredito verbalmente e fisicamente dall'ex allenatore dell'Inter José Mourinho, Ramazzotti è partito dalla redazione di Pistoia del Tirreno per approdare poi a Milano in uno dei più importanti quotidiani sportivi italiani. «Per me è un onore - ha detto - perché quando Roberto Ghinetti morì ero un collaboratore del Tirreno a Pistoia, ma ho seguito a distanza questa tragica vicenda». Presente alla cerimonia di consegna dei premi anche il parlamentare del Pd Ermete Realacci che ne ha approfittato per visitare la Mostra del Tartufo Bianco. «Questo territorio è l'emblema di quel che può fare l'Italia per risollevare le proprie sorti. Un paesaggio unico, una terra che produce prelibatezze come il tartufo e un'area che a livello industriale concia pelli che vengono vendute addirittura in Cina, contrariamente alla direzione degli attuali flussi commerciali per qualsiasi altro tipo di merce che parte dalla Repubblica Popolare per invadere i mercati occidentali. Servono questi elementi per rendere concreto il cambiamento, così come serve un giornalismo serio ed equilibrato che i due premiati sanno mettere in pratica».
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