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Con il "bike-sharing" la mobilità è dolce

Con il "bike-sharing" la mobilità è dolce

Cascina: il servizio inaugurato con una gara tra sindaco e assessori

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CASCINA. La definiscono "mobilità dolce". E ritrovare il gusto di una pedalata è sicuramente più piacevole degli spostamenti in macchina su strade che sono sempre più trafficate. Per salutare l'arrivo nella città del mobile delle bici (elettriche) a noleggio, in una domenica mattina soleggiata, la giunta cascinese si è sfidata in una mini-gara in corso Matteotti (foto). Al taglio del nastro l'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi (che ha partecipato alla competizione indossando una maglia della Mercedes) e il sindaco di Cascina Alessio Antonelli, oltre al consigliere regionale Ivan Ferrucci e al vicesindaco Giorgio Catelani.  La vittoria simbolica se l'è aggiudicata il sindaco che, a dire il vero, è stato ampiamente distaccato da un paio di assessori che poi lo hanno atteso vicino al traguardo.  La prima fase del progetto di bike-sharing vede una postazione con sette biciclette a pedalata assistita disponibili nell'InBici-Point lungo i portici di corso Matteotti, davanti all'ex pretura, a due passi dal municipio.  I cittadini potranno prendere la bici in una qualsiasi delle postazioni di prelievo e restituirla nello stesso punto della città. Il servizio è gestito dalla ditta InBici. Per prendere una bici a noleggio sarà necessario rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune di Cascina in corso Matteotti 90. Al momento della sottoscrizione dell'abbonamento verranno rilasciati una card e un lucchetto (che rimarranno in possesso all'utente). Il lucchetto servirà per gli ancoraggi della bici al di fuori dell'InBici-Point. Tramite la card sarà possibile prelevare, utilizzare e riconsegnare la bici. I costi variano a seconda della durata del noleggio.  Le bici a noleggio sono state il primo intervento pensato dal nuovo sindaco dopo la sua elezione, ormai alcuni mesi fa. «Mi ha fatto piacere sentire il commento di una cittadina - ha detto il sindaco - che pensa di usare questi bici per andare a trovare la figlia a Badia». Un primo passo verso una nuova mobilità, è stato detto, in una realtà che deve fare i conti anche con problemi di smog. L'idea a cui ora l'amministrazione sta lavorando è quella di realizzare altre postazioni lungo la Tosco Romagnola. Così come il Comune sta cercando di aumentare i servizi di Pedibus, il bus "umano" con cui i bambini vanno a scuola insieme a nonni e genitori che si offrono di accompagnarli lungo persorsi considerati sicuri. «In un anno i bambini iscritti sono passati da 20 a 50», ha ricordato il vicesindaco Catelani. E chissà che i piccoli studenti un giorno non possano andare a scuola utilizzando il virtuale mezzo Bicibus. S.C.

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