Con lui al Cineplex il regista Roan Johnson e i colleghi attori Paolo Cioni e Francesco Turbanti
Santamaria incontra il pubblico per salutare "I primi della lista"
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I tre attori insieme al regista 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Claudio Santamaria (e parte del cast del film "I primi della lista", compreso il regista pisano Roan Johnason) al Cineplex è un piccolo grande evento proprio nelle ore fondamentali di una delle giornate più importanti della storia italiana. «Noi attori siamo una classe privilegiata - ha detto l'attore romano, presente alla multisala pontederese insieme anche ad altri due attori del film, il pisano Paolo Cioni e il grossetano Francesco Turbanti - ma in Italia serve un cambiamento che vada oltre i singoli e che coinvolga tutti gli strati e gli ambiti della società. Il cinema e in generale la cultura del nostro Paese hanno bisogno di essere difesi con scelte diverse rispetto a quelle fatte dalla politica negli ultimi anni. Speriamo che questo cambiamento arrivi davvero». Sala tiepida quella in cui è stato presentato il film. Pubblico misto composto e attento alle parole dei quattro, ma soprattutto desideroso di guardarsi un film che «tratta un periodo storico difficile come quello degli anni Settanta, in maniera giocosa e comunque diversa dal solito», ha sottolineato Santamaria. Al suo fianco Roan Johnson che a dispetto del cognome non parla texano, «ma pisano, così come si parla il nostro dialetto nei miei film - ha aggiunto il regista - compreso "I primi della lista"». Ambientato proprio a Pisa, la commedia è tratta da una storia vera che il regista ha scoperto da poco. «Un fatto curioso» con tre ragazzi che scappano in Austria e chiedono asilo politico, credendo che l'Italia sia vicina a un colpo di stato. «Un episodio tragico e al tempo stesso buffo - ha concluso Roan Johnson - che riassume uno dei detti più celebri della quotidianità di questa nostra terra, meglio ave' paura che toccanne». A.Q.
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