Il Tirreno

Pontedera

Lucchesi dentro la Carismi

Manolo Morandini
Palazzo Grifoni sede della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato
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Palazzo Grifoni sede della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato

La Fondazione pronta a vendere delle quote ai cugini toscani

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 SAN MINIATO. Lucchesi sotto la Rocca. Manca solo l'ufficialità, ma gli accordi e la stretta di mano sono cosa fatta. La Fondazione Cassa di risparmio di Lucca si fa spazio nella proprietà della Carismi. Un passetto indietro per la Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato che cede parte delle azioni, pur restando il socio di maggioranza assoluta.  L'operazione conta già qualche numero e un nome. Lo sbarco avverrà attraverso un aumento di capitale che permetterà alla Fondazione Carismi di allentare la presa e far spazio ai cugini della città del garbo. In ballo dovrebbe esserci una fetta di azioni corrispondente al 18% del capitale sociale. Una quota di minoranza, inferiore anche a quella detennuta dall'altro socio minoritario, Cattolica Assicurazioni, ma sufficiente a tracciare nuovi scenari. Con l'acquisto, infatti, arriveranno soldi freschi nelle casse della banca e nella stanza dei bottoni il manager Alfredo Cariello, attuale vicepresidente e amministratore delegato della Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno.  L'intesa, determinerebbe una discesa del peso della Fondazione Carismi, che si attesterebbe a una quota del 52% in termini capitale della Carismi. E negli assetti di comando Divo Gronchi, fresco di nomina, manterrà la carica di amministratore delegato, mentre Cariello assumerà quella di direttore generale dell'istituto di credito.  Proporzioni in campo. La Fondazione Cari Lucca, presieduta da Arturo Lattanzi, dopo aver dismesso la partecipazione nella Cassa di risparmi di Lucca a favore del gruppo Banco popolare, al termine di una complessa trattativa, nel 2010 si è trovata senza una banca di riferimento. L'ente può contare su un patrimonio di circa 1.167 milioni di euro, la cugina Fondazione Carismi a fine 2010 ha dichiarato unpatrimonio di 174 milioni di euro.  Qual è il disegno? È ciò che si chiedono gli osservatori delle vicende sanminiatesi. La Fondazione lucchese è una delle più importanti del panorama nazionale, si accontenterà di una posizione minoritaria?

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