Sicurezza
Caccia notturna ai ladri, un arresto
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Un posto di controllo dei carabinieri di San Miniato I carabinieri intercettano un'auto rubata: in tre scappano nei campi
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SANTA CROCE. La notte di caccia ai ladri si è conclusa con l'arresto effettuato dai carabinieri di un ventenne clandestino che insieme a tre complici, riusciti a darsi alla fuga, aveva appena svaligiato tre case portando via numerosi oggetti d'oro. L'auto dei malviventi, una Audi A6 rubata lo scorso settembre in provincia di Brescia, è stata intercettata da una pattuglia dei carabinieri dopo uno dei raid messi a segno durante la notte in più zone di Santa Croce. Ne è seguito un inseguimento, il conducente dell'Audi A6 infatti si è dato alla fuga appena ha capito che i carabinieri avrebbero fermato la macchina che era stata segnalata rubata ed era ricercata dalle forze dell'ordine. Un'auto peraltro segnalata anche nella nostra zona dopo che erano avvenuti furti. Alla fine i carabinieri - il fatto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì mentre era in corso un servizio di controllo per arginare i furti - sono riusciti a bloccare la macchina. Tre giovani si sono dileguati. Un quarto, il ventenne albanese senza fissa dimora, è finito in manette. È accusato di furto in abitazione e del reato di ricettazione di autovettura rubata in provincia di Brescia. Al momento si sono perse le tracce dei tre uomini che erano insieme al ventenne e che sono riusciti a sparire correndo nei campi. Al momento non è stata recuperata neppure la refurtiva: i quattro ladri avevano appena portato via dalle abitazioni "visitate" oggetti d'oro e contanti per un valore complessivo di circa diecimila euro. Se gli oggetti di valore hanno preso il volo insieme ai tre che i carabinieri stanno cercando di identificare, sull'auto i carabinieri hanno trovato e sequestrato un vasto campionario di attrezzi per lo scasso, compresi l'immancabile piede di porco, un trapano ed una pistola giocattolo. I carabinieri della compagnia di San Miniato ritengono che la banda possa avere compiuto anche altre razzie nel comprensorio del Cuoio. Non si tratta di balordi che si sono improvvisati ladri. Il gruppo di albanesi - è probabile che anche i complici siano clandestini come il giovane arrestato - è riuscito per alcune settimane a spostarsi da una città all'altra con la macchina rubata riuscendo a non incappare in un controllo dei carabinieri. Del resto, quasi sicuramente il gruppo ha usato la stessa macchina per raggiungere i luoghi da prendere di mira.
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