Il dolore
Dopo il sì della Regione, i giurati del processo partecipativo denunciano: «Vergognoso, siamo schifati»
Tanta voglia di tornare in piazza
Pirogassificatore: il Comitato Antinquinamento rilancia la protesta
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CASTELFRANCO. Amarezza, sconforto, rabbia. Con molta voglia di tornare in piazza. Le parole dei protagonisti della vicenda relativa al pirogassificatore della Waste Recycling non si sono fatte attendere, non appena è stata diffusa la notizia circa la decisione della giunta regionale. Il Comitato Antinquinamento, l'Unione Inquilini, ma ancor più coloro che più di tutti si sentono vittime di questa decisione. Sono i giurati del processo partecipativo. «Sono schifata, senza parole - dichiara la giurata Monica Pagliai, di Castelfranco -. Sono sfiduciata da tutto e non credo più a niente. Pensavo come tanti altri che impegnandomi avrei potuto far sentire la mia voce, perdendo anche delle nottate per elaborare documenti, raccogliere impressioni. E adesso ci ritroviamo con una decisione calata dall'alto». Dichiarazioni che in molti si affiancano ad una notevole dose di sfiducia verso le istituzioni, come dice un altro partecipante al processo partecipativo, Franco Lelli. «A quanto pare la storia di Davide e Golia continua a contraddirsi - commenta amaramente -. Oggi abbiamo una nuova conferma che Golia la spunta sempre. Sono stati buttati un sacco di soldi e noi siamo stati ignorati. Scalzati anche in virtù di una legge promulgata in Regione ad agosto. Una cosa per la quale verrebbe davvero da pensar male». Risentimento comune a molti ex membri di "Insieme per decidere", che presto potrebbe dare nuovi sviluppi alla vicenda. Il Comitato Antinquinamento, infatti, promette battaglia e commenta anche la dichiarazione congiunta dei cinque sindaci. «Noi non ci staremo mai a farci prendere in giro, né dai tecnici né tantomeno dalle istituzioni - tuona la presidente del Comitato, Aurora Rossi Taglialagamba -. Noi andremo avanti e scenderemo ancora in piazza, ancora più numerosi della volta scorsa. I cittadini si sono espressi, espressi ed espressi più volte e se i sindaci sono davvero amareggiati della decisione della Regione Toscana questa volta devono protestare con noi. Siamo stufi delle chiacchiere di chi finisce sempre per fare il gioco dei potenti». Invito alla piazza alla quale si accoda anche l'Unione Inquilini, insieme a molti dei giurati. «Fin dall'inizio reputavo i responsabili di tutto il processo assolutamente superficiali», racconta Licia Marino, protagonista a suo tempo anche di una denuncia del processo partecipativo all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per "pubblicità ingannevole". «Non decidevamo nulla e adesso ne abbiamo le prove. E' vergognoso». Nilo Di Modica Altro servizio a pag. 13
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