Sicurezza
Sequestrato l'Mp3 cinese, assomiglia troppo all'originale della Piaggio
E' successo al salone Eicma di Milano. Lo scooter a tre ruote YB 250 ZKT è davvero molto simile all’originale MP3 della Piaggio. C’è il sospetto di contraffazione e perciò il modello è stato sequestrato
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PONTEDERA. Un clone o perlomeno un prodotto ammiccante. Gli elementi che strizzano l’occhio al made in Italy ci sono tutti. E non sembra solo una questione di inspirazione. È quello che pensano gli agenti della Guardia di finanza della compagnia di Rho che si sono presentati al salone internazionale del motociclo allo stand del gruppo cinese Kaitong Motor. Lascia pochi dubbi, infatti, lo scooter tre ruote YB 250 ZKT sulla parentela che lo lega all’originale MP3 della Piaggio. C’è il sospetto di contraffazione e perciò il modello è stato sequestrato. Prodotto e commercializzato dal gruppo cinese con il marchio Yiben, il sospetto clone è finito sotto custodia.
I finanzieri avrebbero rilevato che il disegno del veicolo si presenta assai simile al modello del tre ruote Piaggio. Una composizione di linee originale e di esclusiva titolarità della Casa di Pontedera. Piaggio non ha dubbi e in una nota coglie l’occasione per ringraziare le fiamme gialle «per l’attività svolta a tutela dei diritti di proprietà industriale e del design delle aziende italiane». Un danno potenziale per il Gruppo che con l’MP3 ha messo a segno «una doppia discontinuità sul mercato», come l’ha definita Stefano Sterpone, direttore commerciale del Gruppo. La soluzione delle due ruote davanti, con la sospensione anteriore a parallelogramma, e dal giugno 2009 quello ad alimentazione ibrida. Un progetto innovativo, i primi veicoli sono entrati in commercio dal settembre del 2006.
E da allora rappresentano una sorta di bandiera della leadership tecnologica del Gruppo. Un attacco frontale e sfrontato. Nella cornice della 69esima edizione dell’Eicma, di fronte a costruttori, esperti di settore e appasionati arrivati alla nuova Fiera di Milano da tutto mondo. Il tre ruote “clone” i produttori cinesi lo avrebbero offerto agli importatori a circa 2.200 euro. Un prezzo al distributore che nelle concessionarie, con i relativi margini, sarebbe potuto arrivare alla metà del prezzo di mercato dell’originale. Lo stand milanese della Yiben, oltretutto, è nello stesso padiglione di quello della Piaggio, da cui dista appena una ventina di metri. È bastato sfilare di fronte all’allestimento cinese ai tecnici di Pontedera per provare una sorta di smarrimento. Essersi allontanati dal proprio stand, ma ritrovarsi come la punto di partenza. All’Mp3 è forse stato fatale l’esordio sul mercato cinese, nella cornice dell’Expò 2010.
Il disegno ha ispirato il costruttore cinese. Il colpo d’occhio c’è tutto. Le imitazioni sono molte e tutte puntano a far breccia con prezzi low cost. Una brutta copia della Vespa è spuntata lo scorso anno in Vietnam. La vedi e pensi che mancano solo Audrey Hepburn e Gregory Peck in sella, ma le forme sono le sue. La carena pure. I colori idem. Un clone che ha provato a sfidare le leggi di tutela del copyright e ad offrirsi su piazza a un prezzo di circa la metà dell’originale. A lanciare lo scooter Honda Diamond Blue c’ha provato la Vietnam Shipbuilding Industry and Motorbike Company. Dopo mozzarella a parmigiano il rischio è che nel lungo elenco del finto made in Italy finisca anche il mito della Vespa. C’è la storia, anche se diversa, dell’indiana Lml, che produce un sosia molto competitivo della Vespa Px. Non un clone ma un modello sosia. È la Lml Star. Tra Piaggio e l’azienda indiana Lml è in corso una disputa legale in Italia e a Singapore.
I finanzieri avrebbero rilevato che il disegno del veicolo si presenta assai simile al modello del tre ruote Piaggio. Una composizione di linee originale e di esclusiva titolarità della Casa di Pontedera. Piaggio non ha dubbi e in una nota coglie l’occasione per ringraziare le fiamme gialle «per l’attività svolta a tutela dei diritti di proprietà industriale e del design delle aziende italiane». Un danno potenziale per il Gruppo che con l’MP3 ha messo a segno «una doppia discontinuità sul mercato», come l’ha definita Stefano Sterpone, direttore commerciale del Gruppo. La soluzione delle due ruote davanti, con la sospensione anteriore a parallelogramma, e dal giugno 2009 quello ad alimentazione ibrida. Un progetto innovativo, i primi veicoli sono entrati in commercio dal settembre del 2006.
E da allora rappresentano una sorta di bandiera della leadership tecnologica del Gruppo. Un attacco frontale e sfrontato. Nella cornice della 69esima edizione dell’Eicma, di fronte a costruttori, esperti di settore e appasionati arrivati alla nuova Fiera di Milano da tutto mondo. Il tre ruote “clone” i produttori cinesi lo avrebbero offerto agli importatori a circa 2.200 euro. Un prezzo al distributore che nelle concessionarie, con i relativi margini, sarebbe potuto arrivare alla metà del prezzo di mercato dell’originale. Lo stand milanese della Yiben, oltretutto, è nello stesso padiglione di quello della Piaggio, da cui dista appena una ventina di metri. È bastato sfilare di fronte all’allestimento cinese ai tecnici di Pontedera per provare una sorta di smarrimento. Essersi allontanati dal proprio stand, ma ritrovarsi come la punto di partenza. All’Mp3 è forse stato fatale l’esordio sul mercato cinese, nella cornice dell’Expò 2010.
Il disegno ha ispirato il costruttore cinese. Il colpo d’occhio c’è tutto. Le imitazioni sono molte e tutte puntano a far breccia con prezzi low cost. Una brutta copia della Vespa è spuntata lo scorso anno in Vietnam. La vedi e pensi che mancano solo Audrey Hepburn e Gregory Peck in sella, ma le forme sono le sue. La carena pure. I colori idem. Un clone che ha provato a sfidare le leggi di tutela del copyright e ad offrirsi su piazza a un prezzo di circa la metà dell’originale. A lanciare lo scooter Honda Diamond Blue c’ha provato la Vietnam Shipbuilding Industry and Motorbike Company. Dopo mozzarella a parmigiano il rischio è che nel lungo elenco del finto made in Italy finisca anche il mito della Vespa. C’è la storia, anche se diversa, dell’indiana Lml, che produce un sosia molto competitivo della Vespa Px. Non un clone ma un modello sosia. È la Lml Star. Tra Piaggio e l’azienda indiana Lml è in corso una disputa legale in Italia e a Singapore.
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