Il Tirreno

Pontedera

Lo hanno avvicinato alla stazione di Pisa, lui è riuscito a fuggire nella campagna di Latignano

Sequestrano un ragazzo di 17 anni e lo rapinano

Una vettura dei carabinieri intervenuti per le indagini sul sequestro
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Una vettura dei carabinieri intervenuti per le indagini sul sequestro

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 CASCINA. Un incubo durato alcune ore. Un diciassettenne nelle mani di due uomini che lo hanno sequestrato e rapinato dopo averlo costretto a salire sull'auto alla stazione di Pisa. I due, arrestati dai carabinieri, sono accusati di avergli portato via circa 1.550 euro e una collana d'oro. Una storia che lascia aperti molti interrogativi. Il ragazzino aveva molti soldi: ai carabinieri ha raccontato che gli servivano per pagare l'affitto di casa. Ma dietro il sequestro potrebbe anche esserci una delle tante storie di droga. Il diciassettenne tunisino, secondo quanto è stato spiegato dai carabinieri, è stato obbligato a salire in auto dai due uomini che probabilmente conosceva. È riuscito a liberarsi solo dopo ore, nella tarda serata. Uno dei due uomini lo minacciava, mentre l'altro gli impediva di scendere dalla macchina. Il minorenne è però riuscito a reagire e a scendere dalla macchina. Ha poi chiesto aiuto a un passante che era insieme a una bambina.  Per questo grave episodio un cinquantenne di Cascina (dipendente di una cooperativa di Cascina) e un quarantottenne, tunisino, già finito al centro di altre indagini, sono stati arrestati dai carabinieri la scorsa notte.  Quando il ragazzo ha chiesto aiuto al cittadino che si è trovato a passare dal luogo dove era tenuto sotto sequestro la macchina è stata segnalata alla centrale dei carabinieri che ha attivato immediate ricerche.  Poco dopo i due uomini sono stati rintracciati e fermati. Per loro è scattato l'arresto.  Al ragazzo è stato chiesto di raccontare come si erano svolti i fatti. E come aveva conosciuto quei due uomini che poi lo hanno tenuto "prigioniero" per estorcergli denaro. Gli arrestati restano in carcere nell'attesa dell'udienza di convalida. Il tunisino aggredito e rapinato sostiene di non avere alcun conto in sospeso con i due uomini, incontrati per caso nei pressi della stazione ferroviaria di Pisa.

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