Attenzione
Deidda parla di risultati soddisfacenti, Donati di situazione indecente
Il porta a porta è arrivato ma le polemiche restano tutte
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Alcune delle fotografie scattate da Maurizio Donati del circolo Santacrocese Pisarno del Pdl 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Quasi un mese e mezzo dall'attivazione della raccolta dei rifiuti porta a porta sull'intero territorio comunale di Santa Croce. Una svolta accompagnata da accesissime polemiche, e sostenuta dall'amministrazione come mezzo per recuperare lo svantaggio nella percentuale di raccolta differenziata. Si avvicina il momento di un primo bilancio per il nuovo servizio. «Stiamo mettendo insieme tutti i dati, ed è su quello che ci vogliamo confrontare, per dare risposte soprattutto ai cittadini», afferma la vicesindaco e assessore all'ambiente Giulia Deidda. Deidda lascia comunque intendere risultati soddisfacenti: «In neanche un mese e mezzo - spiega - abbiamo già un 4% in più di differenziata. A giorni avremo un quadro completo della situazione. La politica ha fatto una scelta chiara; adesso, si tratta di verificare che il servizio funzioni. E credo che dovremo fare i complimenti ai nostri cittadini». Parole che invitano ad aspettare in attesa di dati certi, evitando per adesso di "replicare a certe critiche", dice l'assessore, in relazione ad una nota che Maurizio Donati, presidente del circolo Santacrocese-pisarno del Pdl, ha inviato all'amministrazione per denunciare quella che definisce "una situazione indecente per il decoro urbano". Nota corredata da una serie di fotografie, che immortalano sacchi e sacchetti di rifiuti, presumibilmente indifferenziati, abbandonati soprattutto a fianco delle campane del vetro, gli unici contenitori destinati a rimanere per le strade di Santa Croce. «E' uno dei diversi punti da chiarire - dice Donati -. Le campane, a suo tempo modificate, sono diventate ricovero dell'immondizia indifferenziata nelle strade di confine, in centro e nella zona residenziale. Chiediamo quindi che venga ripristinata la sola originaria apertura circolare della campana, per impedirne l'utilizzo come bidone dell'indifferenziato. A questo si aggiunge la presenza massiccia di rifiuti abbandonati, in particolare nei pressi della stazione ecologica. Per non parlare di ciò che accade nei giorni di mercato, quando nascono delle piccole discariche a cielo aperto in prossimità dei cestini metallici» L'esponente di centrodestra sollecita poi controlli su eventuali presenze residenziali non dichiarate: «Davanti ai condomini - prosegue - ci sono sistematicamente solo tre o quattro contenitori a fronte di un numero superiore di alloggi. C'è corrispondenza fra il numero di utenze domestiche che hanno ritirato i kit e quelli calcolati e previsti nel piano di fattibilità? Stupisce che in alcune zone del paese, dove fino a un mese fa i cassonetti venivano svuotati ogni tre o quattro giorni, con l'avvento del porta a porta i sacchetti vengono prelevati subito, nell'intento di mostrare una situazione idilliaca che in realtà non esiste».
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