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Pontedera

Il leader de “Il centrodestra per Santa Croce” parla di grande bluff

Giannotti: «Sindaci delegittimati dai compagni: ora si dimettano»

Stefano Giannotti leader de “Il centrodestra per S. Croce”
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Stefano Giannotti leader de “Il centrodestra per S. Croce”

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 CASTELFRANCO. Arriva perfino a parlare di dimissioni Stefano Giannotti, capogruppo de "Il centrodestra per Santa Croce", dopo il parere della Regione in favore del pirogassificatore. «La giunta regionale - scrive - ha di fatto delegittimato i sindaci».  «I sindaci - continua Giannotti - sono stati traditi dai loro stessi compagni di partito. E di questo dovrebbero trarne le conclusioni e dare le dimissioni, perché incapaci di tutelare e far prevalere la volontà dei cittadini rispetto a meri interessi commerciali».  "Un bluff" secondo il consigliere santacrocese, che ricorda gli oltre 100mila euro spesi per il processo partecipativo. «La vicenda del pirogassificatore - prosegue - pare si vada chiudendo nel modo che avevamo previsto fin dall'inizio, quando spiegammo che il processo partecipativo sarebbe stato un bluff, pagato con i soldi pubblici e pensato per tacitare i cittadini in attesa di partorire qualche escamotage che rendesse possibile la realizzazione di questa opera, indipendentemente dal pronunciamento dei cittadini stessi. Ricordiamo le parole dell'assessore di Castelfranco Cristian Pardossi, che disse "ha vinto il processo partecipativo". Non sapeva, purtroppo, che la partita non era finita, e che il ritorno si sarebbe giocato a porte chiuse e magari senza arbitro. Prepariamoci quindi ad accogliere questo ulteriore impianto nella nostra zona, in attesa che qualcuno ci spieghi cosa ci sia di strategico in questa realizzazione».  «Viene alla luce - conclude - il vero volto di questa sinistra, più attenta agli interessi di pochi, seppur legittimi, piuttosto che alla difesa delle volontà dei cittadini. Una sinistra sempre più prona ai voleri di certe lobby imprenditoriali, che sanno di contare su appoggi politici qualora ce ne fosse bisogno. Noi siamo per una libera concorrenza che sia priva di percorsi privilegiati. I cittadini, ormai, sembrano diventati una mera espressione numerica a cui far attenzione solo durante la campagna elettorale». (gp)

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