Proteste
Verso il ricorso al tar
Francesca Suggi
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Una strada vicinale oggetto del contendere volterrano Strade declassate, l'incontro col sindaco non soddisfa
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VOLTERRA. «Una barzelletta». «Siamo su scherzi a parte». Sono alcuni dei commenti a caldo dei presidenti dei consorzi dopo il faccia a faccia con il sindaco Buselli e i diretti interessati del Comune sulla questione strade declassate. Un incontro - il primo - che arriva 2 giorni dopo l'ennesima delibera di giunta in cui si decide la "bocciatura". L'atto, datato 8 novembre, si intitola "Ricognizione finale della Commissione strade: avvio procedura di declassamento". Sono dieci in totale le vie vicinali di uso pubblico, derubricate a private. Una rete dove abitano circa 280 famiglie. Questo vuol dire che per una ventina di chilometri di strade di campagna non ci sarà piu' il contributo annuale di 20mila euro del Comune per la manutenzione. Abbiamo deliberato ma non vale. Ce l'ha con sè l'ennesima delibera di giunta Maria Grazia Pozzi, presidente del consorzio di Venzano. Per leggerla al sindaco, all'ingegner Luigi Bianchi, all'assessore Roberto Costa e al comandante dei vigili urbani. «Il sindaco ha continuato a dire che non è un atto decisionale, e che tutta la questione è in gioco. Noi sappiamo benissimo che non è così. Che senso ha avuto farla e incontrarci 2 giorni dopo?», dice. L'atmosfera è tesa, Buselli nervoso soprattutto quando vede il legale che segue i frontisti. «Ha esordito dicendo che questo non era il modo, noi l'avevamo avvisato della presenza del nostro avvocato e ci aspettavamo anche quella del segretario comunale. Comunque per delicatezza il nostro legale è uscito», racconta Giacomo Dell'Aiuto della strada di Doccia. E' ancora incredulo rispetto a quel che ha sentito. Aggirare gli errori. «Il Comune ha ammesso un certo errore di comunicazione, ma il sindaco non è riuscito ad ammettere la reale valenza che ha una delibera di giunta immediatamente eseguibile, per legge, come quella dell'8 novembre», continua Giovanni Guarneri. I frontisti sono ben informati: sanno che i termini di un'eventuale ricorso al tar scadono a metà dicembre. Abbiamo chiesto l'annullamento delle delibere. Il Comune dal canto suo ha chiesto ai frontisti di redigere una scheda per ogni strada, indicando le motivazioni per mantenere l'uso pubblico. Entro 10 giorni è intenzionato ad aprire un tavolo di concertazione. «Dopo che hanno deciso tutto aprono un tavolo? Qui stiamo scherzando».
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