Il Tirreno

Pontedera

Nessun taglio ai servizi e potenziamento

In piedi Daniela Scaramuccia A destra Damone
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In piedi Daniela Scaramuccia A destra Damone

Ospedale, intesa sul protocollo regionale: Scaramuccia e Damone rassicurano

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 VOLTERRA. Intesa sul protocollo socio-sanitario regionale, riorganizzazioni interne e potenziamento per l'ospedale di Volterra, parola di assessore regionale e direttore generale dell'Asl. Alla serata sulla sanità promossa dal Pd sia Rocco Damone che Daniela Scaramuccia hanno dato garanzie sulla tenuta del sistema sanitario locale. Una grande sala, quella dell'albergo nazionale di Volterra colma, con più di 150 persone arrivate per ascoltare la "prima" di Danila Scaramuccia sul Colle. «E' stata una iniziativa per la città - premette Daniele Moretti segretario Pd e moderatore della serata - per tornare a parlare di sanità seriamente, portare il nostro contributo con il documento di zona, ma soprattutto ascoltare le richieste e le istanze di cittadini ed operatori». L'annuncio più importante della serata arriva da Damone: l'accordo sul protocollo regionale è stato raggiunto. Che prevede un potenziamento della sala operatoria, creazione di due posti letto di sub-intensiva multidisciplinare, lo spostamento dell'Utic per una grande degenza nel reparto di medicina, riorganizzazione del pronto soccorso e la creazione di una casa rifugio per donne maltrattate. Il ruolo dell'Auxilium Vitae e quindi di tutta la riabilitazione rimane centrale. Vengono quindi sedate le paure espresse in questi giorni sulla possibile chiusura del reparto di cardiologia. Gli interventi del sindaco Marco Buselli e del vicesindaco Riccardo Fedeli si sono concentrati sull'annuncio dell'accordo al protocollo sanitario, affrontando poi argomentazioni a difesa dell'ospedale, inteso come posti lavoro, oltre che servizi.  «Non dobbiamo parlare di piccoli ospedali, perché quell'aggettivo dà solo un senso di precarietà che in realtà non c'è. Dobbiamo uscire da questa logica della precarizzazione, ed il nostro lavoro è dargli una struttura affinché, non vengano messi in discussione ad ogni taglio di risorse», dice Scaramuccia. Garantire quindi, agli ospedali come quello di Volterra. Nelle parole di Scaramuccia anche l'annuncio che molti tra operatori e cittadini volevano sentire, cioè che «non c'è e non ci sarà accorpamento con Pontedera, è sbagliato ridurre la discussione della mobilità per i professionisti tra questi due ospedali, perché questa comprenderà tutta l'area vasta, garantendo le peculiarità dei singoli presidi. Questo comporterà un rafforzamento per Volterra, perché non ci sarà più il cittadino che si dovrà muovere, ma il professionista, e quindi i servizi che andranno vicino ai cittadini». R.R.

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