Il dolore
Contro la crisi? L'arma del riuso
Paola Silvi
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Gabriele Bartolomeo e Simone Nuti L'idea di 2 designer: vecchi oggetti per nuovi progetti
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PONTEDERA. La crisi aguzza l'ingegno. E in una fase di forte concentrazione di consumi come quella attuale, ci si arrangia nell'inventare o riadattare nuove professionalità. E' il caso di Studiounodesign. Dei due titolari di questo studio di progettazione di Pontedera, Gabriele Bartolomeo e Simone Nuti che hanno avuto il coraggio di aggredire il mercato con strategie alternative e con un marketing innovativo. Hanno puntato sul web e su tecniche di interior design low cost e ne stanno raccogliendo i risultati. Oggi, i loro lavori sono pubblicati in Spagna, ad Hong Kong, in Cina, in Libano e in Russia e nel cassetto hanno diversi interventi da realizzare. In ossequio alla regola che nei momenti di difficoltà possono profilarsi le migliori opportunità di mercato, la coppia di professionisti ha concentrato i maggiori sforzi nel campo di ricerca e sviluppo. «Il settore dell'interior design - spiega Gabriele - non è immune dal periodo di stallo che stiamo attraversando, così abbiamo pensato ad alcuni percorsi scaccia-crisi, ed in particolare abbiamo utilizzato come strumento di promozione, internet». Nato nel 2003, dalla collaborazione di due amici uniti dalla stessa passione per la creatività, Studiounodesign ha ideato diversi bar e pub della città. Dal Messicano al Beat, dal nuovo Caffè La Roccia a Dolcimanie. Ma l'incertezza e le restrizioni economiche hanno coinvolto tutti. Loro compresi. Con la differenza che, contro i cattivi pensieri, Gabriele e Simone si sono specializzati e hanno sfruttato i blog all'avanguardia, i forum e i portali specializzati. «Ne è scaturito - aggiunge Gabriele - un passaparola che ci ha permesso di ottenere non solo molte pubblicazioni sui migliori siti di arredamento e su testi universitari che trattano di case history ma siamo stati invitati a far parte di una commissione esaminatrice in un contest d'arredamento in Russia». Ma non è finita qui. Dalla Russia con furore e con amore sono tornati. «E abbiamo iniziato a progettare - continua il tecnico - prevedendo tecniche di risparmio e sostenibilità con il recupero di materiali e il cambio del contesto d'uso degli oggetti. Perché i clienti non sempre hanno a disposizione grandi budget». Pozzetti di cemento che si trasformano in puff, banconi ricavati dal legno e dal ferro usato. «A Sovigliano, per un nostro cliente abbiamo riqualificato il piazzale davanti al suo winebar con pancali e altri materiali recuperati da cantieri edili e ditte di imballaggio». E sul tavolo da lavoro del loro studio in via Valtriani ci sono già i disegni e le prospettive per il prossimo progetto in agenda. «Vogliamo continuare sulla scia di questa esperienza all'insegna del risparmio e il nostro obiettivo - concludono Gabriele e Simone - resta quello di valorizzare spazi e forme per raggiungere l'armonia dell'ambiente cercando il giusto equilibrio tra estetica, funzionalità e appunto il low cost». In barba alla crisi, ovviamente.
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