Il Tirreno

Pontedera

Buselli e la sindrome della strega di Biancaneve

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Noi di Progetto Originario appoggiamo in pieno la campagna de Il Tirreno per il diritto all'informazione, perché crediamo che la democrazia sia un equilibrio in cui le diverse forze debbano rimanere rigorosamente indipendenti. C'è democrazia finché potere politico, informazione e giustizia restano separati e distinti. Ma, a partire dal caso nazionale, abbiamo visto la progressiva occupazione da parte del potere politico delle altre sfere e in particolare dell'informazione; così il cattivo esempio tende rapidamente a diffondersi e non sorprende che oggi anche alcuni piccoli politici locali sognino di poter mettere sotto controllo la stampa che li riguarda.  Nel caso del Comune di Volterra si potrebbe parlare di sindrome della strega di Biancaneve. Come la strega ogni mattina andava davanti allo specchio per sentirsi ripetere "Sei la più bella del reame", così Buselli legge i giornali del mattino con le stesse aspettative e pari stato d'ansia. Un'importante differenza però c'è e va rimarcata. La strega, sentendosi dire dopo tanti anni che la più bella oramai è Biancaneve, in un moto di stizza ha pure il diritto di rompere lo specchio, che in ogni caso gli appartiene. Il sindaco Buselli, leggendo sui giornali commenti che non gli piacciono, invece, non ha il diritto di "punirlo", impedendo al Comune di fornirgli la corrente informazione istituzionale. Per l'evidente ragione che il Comune non è suo, ma è un bene di tutti noi. Buselli non ha preso coscienza del suo ruolo che è pubblico e richiede un senso di responsabilità che superi la vanità personale. Fabio Bernardini Progetto Originario

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