Il Tirreno

Pontedera

In attesa del giudizio di merito dopo il ricorso della società sul canone per l’acqua minerale

Accordo parziale tra Terme di Uliveto e Comune

Lo stabilimento dell’Uliveto
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Lo stabilimento dell’Uliveto

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  VICOPISANO.C'è un primo accordo tra le Terme di Uliveto e il Comune rispetto al canone che l'azienda termale deve pagare al Comune per lo sfruttamento della sorgente della nota minerale. Le decisioni dell'amministrazione, rispetto alla cifra richiesta alle Terme, sono state contestate davanti al Tar.  L'altro giorno il tribunale regionale della Toscana avrebbe dovuto decidere sulla sospensiva chiesta dalla società Acqua e Terme di Uliveto. Nel frattempo però le parti hanno trovato l'accordo in attesa che il Tar decida nel merito del ricorso. «È stata disposta una riunione al merito della discussione della domanda di sospensiva - spiega il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli - merito che, con ogni probabilità, verrà fissato per il prossimo 15 febbraio». Tale decisione è stata presa dopo che dai rispettivi legali è stato dichiarato, che la società Uliveto avrebbe corrisposto la metà dell'importo richiesto (circa 415mila euro) entro 7 giorni, mentre il Comune si sarebbe astenuto dal richiedere la restante somma.  «Ritengo l'accordo raggiunto favorevole per il Comune - spiega il sindaco facendo riferimento a una nota inviata dal legale all'amministrazione - poiché è stato possibile ottenere il pagamento in tempi certi, di una consistente somma, mentre, nello stesso tempo, sarà possibile definire la controversia in tempo estremamente rapidi».  Il Comune di Vicopisano, nei mesi scorsi, ha chiesto alle Terme di pagare un canone di 1,70 euro al metro cubo d'acqua imbottigliata a carico della società Acqua e Terme di Uliveto Spa, applicando la legge regionale del 2009 che ha ridisciplinato la materia delle acque minerali e ne ha attribuite le funzioni amministrative ai Comuni.  I contributi arretrati, secondo quanto è stato spiegato dal Comune, ammontano a 370mila euro per il 2009 e a 458mila del 2010. Soldi che Vicopisano ha chiesto alla Terme contando di poterli usare per lavori pubblici e per sbloccare risorse ferme a causa del patto di stabilità. «I 415mila euro che le Terme verseranno subito - dice il sindaco - ci permettono di chiudere l'anno con più tranquillità, eravamo ingessati dal patto di stabilità. Potremo realizzare alcuni interventi già programmati». S. C.

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