Il dolore
A caccia di nuovi imprenditori
Nicolò Colombini
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Un momento delledizione dello scorso anno Giovani e lavoro: via alla 2ª edizione del concorso "Amici per la pelle"
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SANTA CROCE. Giovani e lavoro: due mondi spesso distanti, che però scuola e istituzioni possono contribuire ad avvicinare. È questo lo scopo di "Amici per la pelle", seconda edizione dell'iniziativa nata lo scorso anno dalla collaborazione tra amministrazione comunale, istituti scolastici e associazioni dei conciatori. Un progetto che avrà per protagonisti i ragazzi delle scuole medie di Santa Croce, ai quali da questa edizione si affiancheranno anche quelli di Fucecchio. «Un'iniziativa - spiega Roberto Giannoni, vicepresidente dell'Associazione Conciatori - voluta dal gruppo giovani imprenditori per coinvolgere sempre più i ragazzi del territorio e avvicinarli a una professione e a un'industria che rende il nostro distretto famoso in tutto il mondo». Il progetto riguarderà circa trecento ragazzi iscritti alla seconda media (cinque sezioni della Banti e otto della Montanelli-Petrarca), che avranno la possibilità di incontrare i giovani imprenditori conciari e di visitare i luoghi più importanti di lavorazione, trattamento e analisi della pelle: aziende, Polo Tecnologico Conciario, depuratore Aquarno. In classe, poi, gli studenti metteranno alla prova la propria creatività, rielaborando a tecnica libera alcuni quadri famosi, utilizzando la pelle, nell'ambito del concorso "Conciati ad arte". Il 16 marzo i lavori verranno presentati al teatro Verdi, mentre il 4 aprile presso la fiera Lineapelle di Bologna ci sarà la rassegna a livello nazionale patrocinata dall'Unione Italiana Industria Conciaria. Presenti alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, tra gli altri, rappresentanti dei conciatori, dello sponsor Banca di Credito Cooperativo Signa-Cuoio, degli istituti scolastici e gli assessori Massimo Fanella, Mariangela Bucci e Alessandro Valiani, che hanno commentato positivamente: «Un progetto che si è allargato, raddoppiando il numero di partecipanti, dopo la bellissima esperienza dell'anno scorso. Un modo intelligente di unire formazione e mondo del lavoro, per avvicinare i giovani a una realtà che spesso sentono troppo lontana».
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