Il dolore
Sorpresi a sparare a tortore e a piccioni
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Tortore e piccioni uccisi dai cacciatori sorpresi dalle guardie Wwf In Valdicecina multati alcuni partecipanti alla caccia al cinghiale
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PONTEDERA. Stavano sparando a piccioni di città e tortore. È accaduto sabato scorso a Ospedaletto e i 4 cacciatori della provincia quando hanno visto avvicinarsi la pattuglia delle guardie del Wwf di Pisa, si sono dati alla fuga. Domenica mattina, sempre le guardie volontarie del Wwf hanno sorpreso altri tre cacciatori che sparavano ai colombi di città, stavolta nella frazione di Colignola. Il primo episodio è stato denunciato alla polizia provinciale che sta indagando. «Avevamo avuto segnalazioni dai cittadini che vedevano cacciatori fra i campie sentivano sparare», racconta Simone Soldani, coordinatore provinciale delle guardie volontarie del Wwf. «Le nostre guardie - continua Soldani - hanno trovato 4 cacciatori che, a fianco delle loro auto, stavano sparando a stormi di colombi di città ed a tortore orientali dal collare. Alla vista delle guardie, i cacciatori sono fuggiti, ma abbiamo raccolto elementi importanti che abbiamo comunicato alla polizia provinciale. I cacciatori hanno violato due precise norme: la prima, per i colombi, che vieta l'uccisione, senza motivo, di animali domestici, la seconda, per le tortore, che vieta l'abbattimento e la detenzione di specie non cacciabili. Norme che prevedono sanzioni penali». Infine, in Val di Cecina le pattuglie delle Guardie del Wwf hanno effettuato controlli alle squadre di caccia al cinghiale riscontrando 3 irregolarità sulla la legittimazione della partecipazione alla battuta di alcuni componenti. Sono stati sanzionati. G.P.
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