Italia
Romito, l'ultimo saluto a Moreno
Era stato colto da malore durante un'assemblea col sindaco
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PONTEDERA. La chiesa del Romito era piena. C'era tutta la frazione a dare l'ultimo saluto a Moreno Chetoni, il meccanico navale, di 51 anni, deceduto nella notte tra lunedì e martedì, dopo essere stato colto da un malore, durante un incontro pubblico al quale c'era anche il sindaco di Pontedera Simone MIllozzi. In tanti si sono stretti intorno alla famiglia - al figlio e alle sorelle di Moreno - durante la funzione religiosa e, subito dopo, per la sepoltura della salma, nel cimitero della frazione. Chetoni, lunedì sera, aveva partecipato all'incontro con il quale il primo cittadino di Pontedera stava spiegando i progetti per la città del futuro, agli abitanti del Romito. Un incontro che coinvolgeva anche la consulta del quartiere. Uno dei tanti: ne sono stati fatti già altri, in zone diverse di Pontedera. E altri ne saranno fatti nelle settimane prossime. Chetoni aveva partecipato già in precedenza a questi incontri. Aveva deciso di dare battaglia a un progetto, quello di "Campi d'Era", una megalottizzazione di 700 case, che coinvolgeva anche un terreno di sua proprietà. Lunedì sera aveva effettuato proprio un intervento per ribadire il suo "no" al progetto, quando il suo cuore, malato da tempo, ha deciso di tradirlo all'improvviso. Chetoni stava ascoltando le risposte che Simone Millozzi stava dando alla platea intervenuta quando s'è accasciato al suolo, privo di vita. Prima alcuni volontari presenti in sala, poi quelli del soccorso, inviati dal 118, avevano provato a rianimarlo. Ma, pochi istanti dopo il suo arrivo all'ospedale, Chetoni cessò di vivere.
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