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 POMARANCE. «La nostra società non ha interesse nei materiali derivanti dall'escavazione per quanto riguarda la realizzazione dell'invaso di Puretta». Il consiglio di amministrazione della ditta Granchi srl con sede a Pomarance fa sapere che l'azienda è del tutto estranee alle realtà dell'azienda agricola Palagetto, alla ditta Nencini e alla Coedil che secondo il progetto Asa dell'invaso sono destinatarie dei terreni di scavo dell'operazione. «Questa notizia apparsa sulla stampa non trova riscontro negli interessi della nostra scoietà che al momento non ha manifestato alcuna volontà e partecipazione nel progetto dell'invaso. E riteniamo che si tratti di affermazioni lesive della immagine della società».  Per quanto riguarda le informazioni sui destinatari delle terre di scavo, sul sito della Regione si riportano fedelmente anche i quantitativi di materiale che secondo il progetto andranno 530mila metri cubi all'azienda agricola il Palagetto; 259mila andranno alla ditta Nencini per la produzione di laterizi e 11mila metri cubi finiranno all'impianto di smaltimento inerti di Coedil ubicata a 5 chilometri dal cantiere.  L'invaso di Puretta è un lago artificiale che sorgerà a Molino di Berignone, nel Comune di Volterra, tra la destra idrografica del fiume Cecina, la frazione di Mazzolla e il confine con Pomarance. Si prevede la realizzazione di un invaso fuori alveo del fiume con volume massimo del cavo di 940mila metri cubi, a cui corrispondono una capacità utile massima pari a 703mila metri cubi e una superficie liquida di 9 ettari.

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