La manifestazione
Insegue e accoltella l'ex cognato
Francesca Suggi
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La folla di passanti e curiosi che assiste ai soccorsi del ferito La lite scoppia per motivi familiari: l'autore fugge via ma viene fermato
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PONSACCO. Prima se le danno di santa ragione in piazza Matteotti, anche con un bastone. Poi uno dei due scappa in via Ricasoli, mentre l'altro sale in auto, prende il senso unico, scende e accoltella l'ex cognato. Scoppia una scena da far west in pieno centro a Ponsacco, davanti a tanti negozianti e passanti. Cade a terra in un lago di sangue Nicola Cautero, 42enne di Cosenza residente a Ponsacco da una zia. Ed è proprio nei meandri della famiglia che gli inquirenti cercano le ragioni del gesto folle. Per lui due ferite profonde alla coscia sinistra: nonostante lo choc rimane cosciente sempre quando arrivano i soccorritori della Misericordia, fino al pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera, dove le ferite per fortuna non sembrano essere gravi. Parla, sussurra ai soccorritori quel che è successo: grazie al pronto intervento di un carabiniere in borghese subito vengono chiamati i colleghi di Pontedera che partono all'inseguimento di quella macchina grigia e del suo autista. Il 45enne, anche lui calabrese, viene raggiunto all'uscita di Cisanello, alle porte di Pisa. Là era scappato con il mezzo, magari nella speranza di farla franca. E invece i carabinieri lo braccano e lo conducono in caserma dove è in stato di fermo. Sarà l'autorità giudiziaria a decidere nella giornata di oggi accuse ed eventuale arresto. Intanto, mentre le forze dell'ordine si danno alla ricerca del malvivente, nel centro di Ponsacco è un vai e vieni di ambulanze, automedica, vigili urbani e passanti. Tanti. Tutto succede intorno alle 15: stanno per riaprire i negozi. La gente in piazza vede questi due uomini che prima se le danno di santa ragione. Spunta anche un bastone. Poi Cautero scappa via e si infila in via Ricasoli. L'altro entra in un bar, si sciacqua la faccia e recupera il coltello che era caduto in terra durante la rissa. A quel punto la follia di salire in auto, prendere via Ricasoli in senso unico e raggiungere l'ex cognato per poi accoltellarlo. «Abbiamo sentito urlare forte», dicono alcuni pensionati. «Quando sono arrivata era già successo. Sono andata a chiedere qualcosa, ma poi certe scene mi danno fastidio e sono andata in negozio», racconta Nicoletta Gambacciani titolare di Art Bijoux di corso Matteotti. Sul posto si formano capannelli di curiosi. Si cerca di ricostruire chi sia la vittima, poco conosciuta a Ponsacco. «Lo conosco si chiama Nicola e abita dalla zia», dice un giovane uscendo dal bar. La voce si sparge: la gente si chiede quale sia la ragione di tanta violenze. In tanti alzano le spalle, quasi a scongiurare questi fattacci nella tranquilla Ponsacco. Mentre la piazza mormora frastornata, dal canto suo il sindaco Alessandro Cicarelli fino al pomeriggio inoltrato non sa niente perché si trova a casa malato: «Non sapevo niente, di sicuro cercherò di informarmi. Incredibile, un accoltellamento in pieno centro». Neppure il primo cittadino conosce il ferito. Ma i rapporti di parentela - anche se ex - con l'aggressore fanno supporre a problemi e questioni da ricercarsi nella famiglia. Potrebbe essere questa una delle piste al vaglio degli inquirenti che per tutta la serata di ieri hanno ascoltato l'accoltellatore in fuga. O almeno questa sembrava l'intenzione del 45enne, visto che viene braccato alle porte di Pisa.
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