Il Tirreno

Pontedera

 PONTEDERA. Per la prima volta, proprio mentre il Ministero torna a parlare dell'ipotesi ...

S. C.

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 PONTEDERA. Per la prima volta, proprio mentre il Ministero torna a parlare dell'ipotesi di chiudere le sezioni distaccate e mentre si decide del futuro degli uffici del giudice di pace, i giudici togati al lavoro nel tribunale di Pontedera sono quelli previsti dalla pianta organica. Sono in servizio tre giudici al civile e un giudice togato assegnato alla sezione distaccata in cui tengono le udienze penali a rotazione anche colleghi di Pisa.  C'è carenza di personale (una situazione che si trascina da anni) nelle cancellerie: uno in meno al civile e due al penale. Anche se al penale il numero delle udienze è settimanali è aumentato e i processi raddoppiati rispetto al passato e questo ha fatto aumentare il carico di lavoro di chi lavora nelle cancellerie.  La prima incognita riguarda il futuro degli uffici del giudice di pace.  La scorsa settimana il Ministero avrebbe dovuto rendere noto l'elenco di quelli destinati alla chiusura. Di fatto si chiede ai Comuni di sostenere le spese della sede e del personale, ad eccezione dei giudici, come condizione per mantenere gli uffici del giudice di pace.  La decisione di razionalizzare le sezioni distaccate dei tribunali e dei giudici di pace risale ad alcune settimane fa. Nel frattempo non c'è stato alcun passaggio formale ulteriore. Nè il Ministero ha contattato i Comuni interessati dall'eventuale taglio degli uffici del giudice di pace che in provincia, oltre che nel capoluogo, sono a Cascina, Pontedera, San Miniato e Volterra. Il più a rischio è quello della città etrusca per l'esigua "affluenza" di procedimenti che deve trattare.  «Come sindaci pensiamo di unire le nostre forze - spiega Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato - così da mantenere il presidio dei giudici di pace sul nostro territorio. Con Pontedera c'è un accordo per andare a parlare con il presidente del tribunale. È evidente che non abbiamo la possibilità di pagare le spese per il mantenimento degli uffici e del personale. Il Governo non può demandare tutto ai Comuni se non abbiamo le risorse».  I Comuni vorrebbero mantenere gli uffici del giudice di pace ma ancora nessuno ha formalizzato alcun impegno nell'attesa di conoscere l'elenco delle sedi che il Ministero conta di chiudere. Elenco che si attende per la prossima settimana, probabilmente entro il 20. Pontedera non dovrebbe risentire di eventuali chiusure o accorpamenti. L'ufficio del giudice di pace continua a svolgere la normale attività contando su tre giudici, uno dei quali lavora a "metà" con Cascina.

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