Il Tirreno

Pontedera

Le manette scattano all'alba

Un momento della conferenza stampa dei carabinieri di Lucca
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Un momento della conferenza stampa dei carabinieri di Lucca

Pensionato di Staffoli coinvolto in una maxi operazione sulla prostituzione

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 SANTA CROCE. I carabinieri sono arrivati di prima mattina a casa di Renzo Segnalini, 68 anni, di Staffoli, arrestato nel corso di un'inchiesta su una presunta organizzazione criminale che reclutava e avviava alla prostituzione ragazze dell'Est Europa. La casa del pensionato, già coinvolto nel passato in una vicenda giudiziaria legata alla prostituzione da cui però è stato assolto, è stata perquisita.  L'arresto è stato effettuato dai carabinieri del comando provinciale di Lucca che, all'alba di ieri hanno dato esecuzione ad altre 13 misure cautelari e che hanno chiesto ausilio ai militari di Santa Croce per la perquisizione e altre procedure conseguenti all'arresto del pensionato abbastanza conosciuto a Staffoli.  Secondo l'accusa, l'organizzazione attirava le ragazze in Italia con la promessa di un lavoro nel mondo dello spettacolo, ma poi finivano nei night a disposizione dei clienti, dopo essere state in alcuni casi già violentate dagli sfruttatori. Il presunto traffico di esseri umani dai paesi dell'Est all'Italia è stato interrotto dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Lucca.  Sette le persone arrestate e sette quelle sottoposte a misure restrittive. Segnalini e Stanislav Pokutinski, estone di 28 anni, sono le uniche due persone finite in carcere a Pistoia. Altre due persone sono ricercate. Dopo un anno di indagini i carabinieri hanno ricostruito il funzionamento degli affari gestiti dal presunto sodalizio criminale.  Una volta arrivate in Italia le ragazze, secondo quello che è stato ricostruito durante le indagini, venivano fatte alloggiare in condomini gestiti dall'organizzazione, in modo da essere costantemente controllate e venivano poi condotte al lavoro nei night. I clienti le prelevavano pagando ai gestori dei night (compreso un locale che si trova ad Altopascio) un rimborso per le ore di assenza delle ragazze dal night stesso. In pratica rimborsavano il mancato guadagno che le intrattenitrici garantiscono al locale facendosi offrire da bere dai clienti. Le accuse nei confronti degli arrestati sono associazione a delinquere finalizzata al reclutamento, l'avviamento, il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione.  Le indagini avevano preso il via un anno fa dopo il sequestro di un night ad Altopascio. Anche gli ultimi tre locali coinvolti nell'inchiesta, il Crazy, l'All-In ed il Moulin Rouge, sono stati posti sotto sequestro.  Durante l'indagine sono stati identificati numerosi clienti dei night. Uomini che abitano non solo in provincia di Lucca ma anche in quelle confinanti. Grazie ai loro racconti sono state ricostruite le modalità con cui potevano usufruire delle prestazioni delle giovani contattate nei locali notturni.  Centinaia, secondo i carabinieri, le ragazze cadute nella rete dell'organizzazione abbastanza "attiva" tra Altopascio, Montecatini e Pieve a Nievole dove risiedono alcuni degli indagati.  La zona tra Altopascio e Bientina, in modo particolare la Bientinese, ha altri intrecci con il mondo dello sfruttamento della prostituzione. Sono numerose infatti le ragazze, anche dell'Est, che ogni giorno si "vendono" lungo la strada provinciale Bientina-Altopascio. S.C. Altro servizio a pag. 12

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