Finanza
A Toscocom il Comune ha dato la Rocca in concessione per sei anni
L'antenna dei privilegi
Gianni Rosini
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Uno scorcio della Rocca simbolo della città di San Miniato I "grillini" contro l'assegnazione del bando
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SAN MINIATO. Dal momento in cui è entrato a far parte della scena politica del comune, il Movimento 5 Stelle di San Miniato ha sempre posto la trasparenza delle istituzioni al centro delle loro iniziative. Stavolta il gruppo si scaglia contro le concessioni dell'amministrazione in favore della ditta Toscocom che, a partire da maggio, ha avuto la possibilità di installare un proprio ripetitore sulla Rocca, con l'obiettivo di abbattere il digital divide che ha sempre caratterizzato il territorio del capoluogo, offrendo una copertura internet wi-fi totale. Tante sono le domande che il movimento si è posto sulla trasparenza e sugli effettivi vantaggi che l'operazione può portare alla comunità. Innanzitutto, si chiede perché sia stata rilasciata una concessione di sei anni, in un'area demaniale, in cambio «di 5 abbonamenti internet gratuiti per il Comune». «Ci si vanta di un servizio ottenuto a "costo zero" - si legge nel comunicato diramato dal gruppo -, ma crediamo che i benefici economici che si potevano ottenere da questa operazione fossero maggiori». Un altro aspetto che poco convince l'M5S è che la concessione non sia stata preceduta da un bando d'assegnazione, ma che si sia deciso arbitrariamente di concedere a Toscocom la possibilità di offrire il servizio. «Secondo quali criteri - chiedono i "grillini" - si è scelto di affidare a questa ditta la gestione della rete wi-fi sanminiatese? Perché non si è deciso di presentare un bando d'assegnazione che avrebbe garantito una panoramica più definita sulle offerte delle varie aziende e una maggiore trasparenza delle operazioni? Quella trasparenza che sistematicamente viene meno nella gestione delle risorse pubbliche da parte dell'amministrazione». L'ultimo quesito che il movimento pone all'istituzione riguarda, conseguentemente alla mancanza di una gara, l'esclusività o meno del servizio. «Se un'altra azienda chiede di poter installare i suoi ripetitori sul territorio cosa gli verrà risposto? Verrà concesso pure a lei di installare un'altra antenna sulla Rocca, trasformandola in un grosso ripetitore? Oppure si dovranno trovare delle giustificazioni per negarle i permessi?». Dopo la battaglia per le riprese video all'interno dei consigli comunali, i ragazzi del movimento sono tornati di nuovo a puntare il dito contro l'amministrazione, portando avanti la loro lotta in favore del principio di trasparenza delle istituzioni.
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