Il Tirreno

Pontedera

Il Palatartufo dà il benvenuto alla 41ª Mostra Mercato

Luciano Gianfranceschi
Da sinistra Galasso Rossi Pinochi Gabbanini e Ragone
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Da sinistra Galasso Rossi Pinochi Gabbanini e Ragone

La cena preparata dallo chef Gilberto Rossi apre simbolicamente l'attesa kermesse sanminiatese

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 SAN MINIATO. Un gran tartufo bianco, 512 grammi, una settimana fa. Appena finito di dire "Ooh!", un altro più grosso, 551 grammi, domenica scorsa. Due diamanti (tuber magnatum pico) dall'afrore irresistibile, compattezza tosta, gusto sicuramente sopraffino. E un po' piove, un po' c'è il sole, clima ottimale per un raccolto che appena qualche giorno fa faceva gridare alla penuria. Miglior battesimo, da parte della natura, non poteva avere lunedì sera la festa d'apertura della 41ª Mostra mercato nazionale, che inizierà nel fine settimana 12 e 13 novembre, e proseguirà nei successivi fino alla fine del mese. Con il valore già schizzato a 3mila euro, e anche di più per certi esemplari che sono autentici campioni.  E' stata la premessa all'assalto alla città della Rocca, da parte dei buongustai (ingresso libero ovunque). Sono attesi centomila visitatori, che in questo laboratorio enogastronomico, a cielo aperto, troveranno anche assaggi d'autore, oltre alle specialità di altre città Slow, il Mercatale, altri prodotti toscani e da tutt'Italia. E per rinfrancare lo spirito anche un'eccezionale mostra pittorica, Fantasticarte, viaggio in sette stazioni nel magico e nel fantastico. Ma si può andare anche alla ricerca del tartufo bianco, guidati oltre che da cani dal fiuto sopraffino anche da tartufai esperti, sulle colline sanminiatesi.  Tornando alla festa d'apertura, nel Palatartufo trasparente, colorato ed elegante, che avrà aventi per tutta la durata della kermesse, il sindaco Vittorio Gabbanini - dopo l'aperitivo di benvenuto, in musica - ha dichiarato: «Diamo ufficialmente il via alla kermesse del pregiato tartufo bianco che è una delle risorse d'eccellenza in questo territorio. Abbiamo anche altre risorse, sia di enogastronomia, sia della pelle di moda dell'industria conciaria. E da quest'anno n'abbiamo aggiunta una in più, quella della solidarietà, insieme a Unicoop Firenze, a sostegno de "Il cuore si scioglie". A questo punto sono scrosciati gli applausi, che hanno accomunato anche Donato Galasso, che faceva gli onori di casa, lo chef in cucina Gilberto Rossi di Pepenero, Domenico Ragone, presidente della Fondazione San Miniato Promozione, quale promotore della serata. E Francesca Pinochi, dell'ufficio stampa del Comune, che ha sottolineato i quattro grandi vini in tavola, la cena offerta da Tecnoambiente, e il tartufo offerto dalla locale associazione commercianti di tartufo. Tra i presenti, il prefetto di Pisa, i vertici di Carismi Alessandro Bandini e Antonio Guicciardini Salini, il presidente della Provincia Andrea Pieroni e don Andrea Cristiani.

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