Proteste
Strade declassate il Comune prende tempo per studiare meglio gli atti
Francesca Suggi
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Una strada vicinale di campagna La giunta delibera ma torna indietro: una fase propedeutica Incalza l'opposizione che chiede a breve un consiglio a tema
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VOLTERRA. Dodici strada declassate. Poi dieci. Adesso il Comune ci ripensa ancora sulla vicenda della derubricazione di oltre 20 chilometri di vie vicinali, dalla notte dei tempi di uso pubblico ma riviste dalla giunta Buselli e trasformate in private (niente piu' contributi ai frontisti per la manutenzione). Almeno questo secondo precise delibere di giunta firmate e controfirmate, in cui si approvavano i pareri espressi dalla commissione tecnico-politica creata ad hoc. Eppure lo scorso 5 novembre ecco l'ennesimo capitolo della storia, che arriva dopo non pochi malumori delle centinaia di famiglia che abitano nelle strade in questione. Il sindaco invia ai capigruppo una nuova richiesta: «In considerazione dell'inderogabile necessità di verificare la reale corrispondenza del regime giuridico delle strade presenti sul territorio comunale con la situazione di fatto, abbiamo costituito la Commissione strade. La giunta ha preso atto dei pareri espressi dalla commissione e li ha fatti propri, ma questa fase è da considerarsi propedeutica alla procedura di classificazione vera e propria in merito alla quale si ritiene opportuno acquisire il parere del consiglio comunale. Intendiamo portare a conclusione l'iter entro fine anno ma riteniamo necessario non affrettare le procedure», scrive Buselli. E conclude con la richiesta, in soldoni, di posticipare la discussione in consiglio di un paio di settimane rispetto alla richiesta di convocazione urgente fatta nei giorni scorsi da progetto originario e da Città Aperta. «Ma come - esclama Fabio Bernardini, capogruppo di Po - Se la nuova classificazione è già stata deliberata. E gli atti di giunta non sono certo propedeutici». E richiamano sindaco e giunta al rispetto delle leggi vigenti: «La legge sostiene che gli atti relativi alla classificazione delle strade sono impugnabili entro 60 giorni e siamo agli sgoccioli, per cui chiediamo che il consiglio comunale sia convocato secondo la normativa, ovvero 20 giorni dalla richiesta e la questione non è sindacabile».
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