Gioco
Linguistico al Carducci: via libera
Giacomo Pelfer
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Lassessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni Bocciata invece la richiesta dell'alberghiero presentata dall'Itc Cattaneo
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SAN MINIATO. Via libera dalla Provincia per la trasformazione del Carducci in liceo linguistico. Niente da fare, invece, per l'indirizzo alberghiero richiesto dall'Itc Cattaneo. E' la posizione che l'assessore provinciale alla scuola, Miriam Celoni, ha ufficializzato ieri incontrando i presidi delle due scuole, Sandro Scapellato e Salvatore Caruso. Pieno appoggio, quindi, alla scelta di cambiare pelle al Carducci (rimasto quest'anno senza la prima), con un inedito indirizzo linguistico che la differenzi dalla scuola "gemella" di Montopoli: il Falchi. Più spinosa la questione dell'alberghiero, che il Cattaneo aveva proposto come contromisura al timore di un'emorragia di iscritti all'indirizzo turistico, causata proprio dall'apertura del linguistico a poche centinaia di metri. «Per il Carducci - spiega l'assessore Celoni - ci sono i numeri e le condizioni. Del resto, si tratta solo di una sostituzione tra un indirizzo e l'altro: era doveroso appoggiare questa richiesta. Per l'alberghiero il discorso è diverso: servirebbero spazi con attrezzature e laboratori che in questo momento non possiamo permetterci. Il Cattaneo, inoltre, è già saturo di spazi: per l'alberghiero dovremmo creare una sede distaccata, acquistando o prendendo in affitto nuovi locali». Al di là dei mezzi, però, secondo Celoni, a mancare sono anche i presupposti: «Il settore ricettivo del Valdarno - dice - è caratterizzato soprattutto dagli agriturismi, non dai grandi alberghi. In questo contesto, la formazione che il Cattaneo offre con l'indirizzo turistico, riteniamo che per adesso sia sufficiente. Come crediamo che il Cattaneo non debba temere il Carducci: turistico e linguistico sono due indirizzi profondamente diversi. In ogni caso, abbiamo avviato un dialogo per valutare l'ipotesi di un alberghiero in un futuro che, speriamo, possa garantirci maggiori risorse». Salvatore Caruso, preside del Cattaneo, non ci sta: «Sono amareggiato - dice - anche se me l'aspettavo. Le iscrizioni dei prossimi mesi diranno se la nostra era una richiesta azzardata o meno. Io credo proprio di no, alla luce delle analisi che avevamo condotto: ogni anno, sono circa 60 i ragazzi del Valdarno e della Valdera che si iscrivono negli alberghieri di Castelfiorentino e Montecatini (senza considerare Pisa). Avevamo anche proposto una soluzione temporanea, grazie alla collaborazione del Comune, che aveva individuato per le aule alcuni locali nei pressi di Palazzo Grifoni, mentre per le cucine avevamo già la disponibilità delle associazioni albergatori e ristoratori di San Miniato. Se alla fine, però, la Provincia solleva il problema dei costi, ovviamente non posso controbattere». Una posizione, tuttavia, che secondo Caruso tradisce le aspettative del territorio. «Avevamo l'appoggio della Conferenza educativa zonale - afferma -, che riunisce i dirigenti scolastici e gli assessori alla scuola del Valdarno. Che io ricordi non era mai successo che la Provincia si schierasse in modo opposto ad una richiesta del territorio. A cosa serve, allora, mi chiedo, la Conferenza zonale?» La palla passa adesso all'Ufficio scolastico regionale, al quale la Provincia invierà, attraverso una delibera, la posizione comunicata ieri ai presidi. La risposta è attesa per dicembre, «anche se - precisa l'assessore Celoni - non ci sono ragioni perché la nostra posizione venga rifiutata».
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