Il Tirreno

Pontedera

L'Asl risparmia pagando gli errori

Sabrina Chiellini
Un reparto dell’ospedale Lotti
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Un reparto dell’ospedale Lotti

Le richieste danni presentate nel corso del 2010 sono state 51

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 PONTEDERA. Tempi più veloci per ottenere un risarcimento danni in seguito ad un errore medico ma anche risparmi per l'azienda sanitaria. Con la gestione diretta delle pratiche aperte per presunti errori professionali l'Asl ritiene che sia migliorata la capacità di risposta ai cittadini a meno che non si raggiunga l'accordo.  E per le situazioni più gravi, quando la vicenda arriva in tribunale. In questo caso a dettare le regole sono i tempi della giustizia. Nel corso del 2010 sono arrivate all'Azienda sanitaria di Pisa 51 rischieste di risarcimento danni riconducibili a presunti errori nelle valutazioni effettuate dai medici o nelle cure effettuate.  Tutte le richieste sono state prese in carico dal Nucleo valutazione sinistri, istituito all'interno dell'azienda, come spiega la direzione dell'Asl, in base alla delibera regionale numero 1203 del 21 dicembre 2009 che ha introdotto la gestione diretta dei sinistri nella sanità Toscana. L'idea è quella di non stipulare polizze con compagnie assicurative e rimborsare i danni andando a prendere le risorse dai bilanci che vengono "costruiti" accantonando somme per eventuali risarcimenti.  Ad oggi per gli incidenti denunciati nel corso dell'anno passato 28 sono stati liquidati, 14 sono stati rigettati in quanto l'azienda ritiene che non ci sia stata responsabilità da parte del proprio personale, 9 sono sempre aperti.  Nel primo semestre di quest'anno sono arrivate all'Asl 28 richieste di risarcimento dei danni, delle quali, ad oggi, 4 sono state liquidate, 8 sono state «rigettate per mancanza di repsonsabilità dell'azienda - spiega ancora l'ufficio del Nucleo valutazione sinistri - e 16 sono sempre aperte».  Gli errori medici denunciati nell'anno 2010 o 2011 non è detto che si siano verificati in quei due anni. Anzi nella maggior parte dei casi riguardano fatti avvenuti negli anni precedenti. «Questo perchè i presunti danneggiati hanno dieci anni dalla data in cui si è verificato il sinistro per presentare la richiesta di risarcimento», continua l'Asl.  Fino al primo gennaio dell'anno passato le richieste di risarcimento erano gestite direttamente dalle assicurazioni che chiudevano i sinistri in media tra i due e i cinque anni successivi.  «Il Nucleo valutazione sinistri è riuscito a chiudere la maggior parte dei procedimenti nei 6-12 mesi, quelli ancora aperti o sono casi particolarmente complessi, o nella maggior parte sono fatti per i quali siamo in causa, con la tempistica quindi dei tribunali, non imputabile a noi. L'intuizione della Regione sulla gestione diretta del contenzioso si è rivelata giusta», spiega il direttore generale dell'Asl Rocco Damone.  Nel corso del 2009 la Toscana ha speso 45 milioni di euro di polizze assicurative per le Asl servite a pagare circa 1.500 denunce all'anno. Nel 2010 è stata spesa una cifra ben inferiore: circa 5 milioni di euro, anche se non sono state ancora chiuse tutte le pratiche.  Rapporto che si conferma anche per l'Asl 5. Il premio per la polizza stipulata nel 2009 costava circa un milione e duecentomila euro. I risarcimenti pagati nel 2010 sono stati pari a circa 380mila euro (restano da chiudere alcune pratiche a difficilmente si arriverà a oltre un milione di euro).  Per l'anno in corso l'Asl stima di spendere circa 500mila euro.

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