Sicurezza
Tra oggetti della Nasa e inediti di Bocelli
Paola Silvi
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Il busto di papa Wojtyla Anteprima dei pezzi chic del Museo delle arti e dei mestieri che aprirà a breve
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SASSO PISANO. Una Forte dei Marmi delle colline geotermiche. Incorniciato tra geyser e soffioni si sta per aprire a Sasso Pisano uno scrigno chic dell'artigianato toscano, esclusivo per l'intera Toscana. Dentro il Museo delle arti e dei mestieri pezzi unici che raccontano mestieri che stanno scomparendo, frutto di donazioni e di ricerche, come il vaso di terracotta creato per l'occasione dalla M.I.T.A.L, in commercio proprio col nome "Sasso Pisano", una maglietta della Nazionale realizzata ad hoc, oggetti spaziali della Kaiser e un corpetto da marinaio del 1800, uscito per la prima volta nella storia dalle stanze dell'Accademia Navale di Livorno. E ancora medaglie dell'Università di Pisa e del Presidente della Repubblica, foglie d'oro di Manetti, cappelli artistici di Grevi, coltelli Berti, vestiti di scena e brani inediti di Andrea Bocelli che si potranno ascoltare, gioielli Banchieri, alabastri Rossi, ceramiche Bartoloni, marmi apuani, il mezzo busto di Papa Giovanni Paolo II e scacchiera autografata dal campione di dama alla cieca Michele Borghetti, intagliati dal maestro Carlo Andrei. E tanto altro ancora, in mostra, ad arricchire i 300 metri quadrati dell'ex caserma dei carabinieri nella piazzetta di Sasso. «L'idea del museo è nata per valorizzare uno dei tesori più preziosi della nostra terra: la manualità. Questo museo intende valorizzare tutto il territorio della Alta Valdicecina», spiega Nicola Gualerci. Lui è il deus ex machina di questa formula che si candida «a trasformare Sasso in una Forte dei Marmi della collina». Gualerci di mestiere fa il consulente, abita a Livorno, ma il suo cuore batte per Sasso Pisano, dove viveno i nonni. La volontà è quella di strizzare l'occhio al turismo. Con proposte piuttosto chic. «Sogniamo grandi occasioni e prospettive di sviluppo. Le proposte sono concrete e si stanno attuando». Così nel museo che verrà, ormai si parla di prossima inaugurazione entro i primi 6 mesi del 2012, si potranno ammirare anche oggetti unici griffati Biagiotti, Busatti, Salvatore Ferragamo, Flaminia, Ivv, Vetreria Mackingtosh, Maestri Artigiani, Richard Ginori e lanificio di Soci 1848. «Senza contare i plausi e i patrocini che il progetto ha ricevuto», conclude Gualerci. Da quello del Presidente del Consiglio dei Ministri a quello della Provincia. E già l'ingresso con una vecchia cisterna d'acqua avvolta da mattoni, dissotterrata e restaurata, anticipa le testimonianze imprenditoriali in mostra.
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