La manifestazione
Taglio del nastro per il centro della Caritas
Jacopo Paganelli
Aumentano le povertà e il rischio usura: «Ci sono infiltrazioni criminali»
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CASCINA. Se in questi tempi di crisi nera sempre più persone si trovano davanti al baratro di non riuscire a tirare avanti, la Caritas provvede - è proprio il caso di dirlo - ad aprire un nuovo centro nel territorio comunale di Cascina. In pieno centro, in via Genovesi. Per questo, è vitale la sinergia fra la stessa Caritas, il Comune, le associazioni e gli istituti bancari del territorio. Se n'è parlato in un incontro in municipio. Erano presenti il sindaco Alessio Antonelli, don Emanuele Morelli (responsabile Caritas di Pisa), don Paolo Paoletti (parroco di Cascina) e Maria Ventavoli (responsabile del centro di ascolto cascinese). «Il nostro comune è e deve essere attento alle problematiche sociali», dice Antonelli. Anche se siamo a un punto in cui «sempre più italiani e pisani infatti», come ricorda don Emanuele, «si rivolgono ai centri di ascolto. E molti però, che ne avrebbero bisogno, non lo fanno perché si vergognano, hanno una specie di remora. Per questo vengono a bussare alle porte delle canoniche di noi parroci. Quello che ci vuole, e che stiamo cercando di fare nel territorio cascinese insieme all'amministrazione comunale e al sindaco Antonelli, è creare una rete sul territorio e per il territorio. In un welfare municipale che stia sempre con le antenne alzate: per fare del bene occorre anche e soprattutto farlo bene». Quello che però appare con drammaticità è la mancanza di tempo: le persone si impoveriscono con una velocità allarmante. «Se non c'è una scelta strutturale» riprende il parroco, «il nostro assistere arriverà sempre in ritardo rispetto alla velocità con cui si evolvono le situazioni». Anche i dati forniti dalla Misericordia (presenti il governatore Emilio Paganelli e il vicegovernatore Massimo Del Cesta) parlano di una realtà difficile: oltre 200 le prestazioni mediche gratuite erogate a titolo volontario ai più bisognosi dall'organizzazione e 35 le persone che hanno chiesto aiuto al centro antiusura, per un ammontare di debiti complessivo di circa 1milione e 700mila euro. «Mentre prima parlavamo soltanto di strozzini ora Cascina vede sempre più l'infiltrazione in questo campo della criminalità organizzata». E proprio per fare fronte ai tempi difficili, la Caritas si dota di un nuovo centro. L'inaugurazione con la benedizione di don Paolo appena dopo la conferenza in sala consiliare. Circa ottanta i metri quadrati con molte stanze e vani a disposizione della comunità. «Si tratta di un plesso immobiliare che la Caritas ha preso in affitto», spiega ancora il governatore della Misericordia. «In una sinergia di enti e associazioni: l'affitto è pagato in collaborazione fra Comune, Misericordia e Banca di Cascina».
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