Sicurezza
Sostegno da un milione di euro
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La sede della Fondazione Carismi a San Miniato Fondazione Carismi, deciso l'importo delle erogazioni per il 2012
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SAN MINIATO. Un milione e 200mila euro. È il peso delle erogazioni che la Fonddazione Carismi s'impegna a elargire nel 2012, con un occhio di riguardo per progetti culturali e sociali a cui è risewrvato l'85% dello stanziamento. Soldi che il comitato di gestione garantisce attingendo dalle riserve di bilancio, sottolineando «il momento difficile che ha toccato da vicino anche le banche». Nel programmare l'attività il comitato di gestione della Fondazione prova a gestare il cuore oltre l'ostacolo. S'impegna a non chiudere il rubinetto delle erogazioni, con il vincolo che circa un terzo dello stanziamento andrà a beneficio degli enti locali del comprensorio. Ma guarda anche alla congiuntura e non nasconde di aspettarsi un periodo di magra. Ovvero che dalle partecipazioni bancarie non arriveranno sildi freschi per il crollo degli utili. «La Fondazione non farà mancare il sostegno al territorio e manterrà saldamente nelle sue mani il controllo della banca conferitaria» Sono i due elementi cardine del documento programmatico previsionale per il 2012 approvato dal comitato di gestione dell'ente guidato da Antonio Guicciardini Salini. L'85 per cento del monte erogazioni sarà destinato a progetti che rientrano nei settori rilevanti: arte, attività e beni culturali; sviluppo locale; educazione, istruzione e formazione; assistenza agli anziani. Il resto ai settori volontariato, filantropia e beneficienza; ricerca scientifica e tecnologia; crescita e formazione giovanile; religione e sviluppo spirituale. Confermato l'impegno della Fondazione «sui progetti strategici: il terzo bando per l'erogazione di microcrediti senza interessi della San Miniato Foundation in Terra Santa, l'avvio di un percorso dedicato ai giovani, il sostegno al percorso "centri di socializzazione per anziani" avviato nel 2011». Nell'occasione il comitato di gestione sottolinea l'impegno a «mantenere la partecipazione di controllo nella banca, nella consapevolezza che le banche territoriali possono rappresentare un valore aggiunto per il tessuto economico di riferimento». M.M.
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