La manifestazione
La linea Fiom si ferma ai cancelli Piaggio
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Una manifestazione della Fiom; in alto il segretario provinciale Franchi La piattaforma sul contratto promossa grazie al voto nelle altre aziende pisane
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PONTEDERA. Una macchia nera anzi troppo "rossa". Nella mappa delle aziende metalmeccaniche della provincia il caso Piaggo stride guardando al risultato del voto sulla piattaforma Fiom per il rinnovo del contratto nazionale. Se in Casa della Vespa la maggioranza dei lavoratori ha bocciato il documento nel complesso del tessuto produttivo il voto è stato l'opposto. «Su circa 7mila aziende coinvolte, il 95% dei lavoratori ha approvato la piattaforma e ciò nonostante le chiusure e le casse integrazioni che coinvolgono soprattutto i grandi stabilimenti». È quanto affermano in una nota congiunta le segreterie Fiom nazionale, regionale e provinciale. Con una sottolineatura: «I metalmeccanici pisani consultati si sono espressi in 2.879 per il sì e in 592 per il no, di cui alla Piaggio 234 i sì, 378 no, con un partecipazione al voto decisamente bassa». Una diversità di linea su cui pesano gli equilibri in termini di delegati all'interno della Piaggio, dove la quota di Rete 28 aprile è maggioranza. «Questo distacco ci preoccupa molto di più del dissenso e di volantini farneticanti, come quello firmato qualche giorno fa dalla maggioranza delle Rsu Fiom Piaggio, che non aiutano il coinvolgimento dei lavoratori. Ciò rappresenta una mancanza di rispetto totale per l'assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Fiom che a Cervia, con 506 voti a favore, 1 contro e 7 astenuti, ha varato la piattaforma e per tutte le lavoratrici e i lavoratori che l'hanno approvata». Il solco tra le segreteria Fiom e parte dei delegati all'interno di Piaggio sembra allargarsi. «L'unica forza che abbiamo di fronte a un attacco senza precedenti ai diritti e alle condizioni di lavoro, è il sostegno dei lavoratori, in un rapporto limpido e trasparente, che faccia della forza collettiva il nostro strumento di risposta - sostengono in coro le segreterie -. Il dissenso è parte integrante delle regole democratiche, ma nel rispetto delle persone e delle lotte che si stanno portando avanti. Linguaggi che richiamano una logica del tradimento non appartengono alla nostra storia». Il responso delle urne assume il tono di una lettera aperta ai lavoratori della Piaggio. «Intendiamo aprire nello stabilimento una fase di confronto e di dialogo con gli iscritti e con i lavoratori interessati, che dia forza alle ragioni della nostra organizzazione, nella difesa degli interessi dei lavoratori». M.M.
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