Il Tirreno

Pontedera

Donati punta alla Verlicchi

Manolo Morandini
L’azienda Donati a Vicopisano
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L’azienda Donati a Vicopisano

L'azienda vuole acquistare la storica casa di telai bolognese

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 PONTEDERA. Restano legate alla Valdera le sorti dell'azienda bolognese Verlicchi, specializzata nella realizzazione di telai. Dopo il tentativo di acquisizione da parte del Gruppo Caponi, sfociato in un'inchiesta penale, adesso sotto la torre degli Asinelli si è affacciata la Donati Srl.  «Si è tenuto l'incontro con gli imprenditori che hanno formalizzato l'interesse all'acquisizione della Verlicchi», conferma Nicola Patelli della Fiom di Bologna, a nome della delegazione sindacale che ha preso parte al tavolo. La società Donati, che ha sede a Vicopisano, è specializzata soprattutto nella lavorazione della lamiera per il settore automotive ed è tra i maggiori fornitori locali del Gruppo Piaggio. Tra i committenti però c'è Ducati, che figura anche nel pacchetto clienti della Verlicchi.  «Siamo sinceramente interessati», dice Stefano Donati, che con il fratllo guida l'azienda vicarese, a chi gli chiede conferma della trattativa. E aggiunge: «Con i rappresentanti sindacali c'è stato un incontro che giudico di buon auspicio. Le nostre intenzioni e il nostro piano industriale sono stati abbastanza apprezzati».  Non cede ai facili entusiasmi il sindacalista Patelli, dopo mesi di una vertenza che è sfociata nel fallimento della Verlicchi e con la previsione di messa all'asta entro la metà di dicembre. «Ci sono indagini in corso dopo il nostro esposto che ha permesso di sottrarre la Verlicchi a persone di dubbia fama, consentendo di approdare alla curatela fallimentare», afferma il sindacalista. L'impresa oggi marcia in esercizio provvisorio, trenta i dipendenti impegnati nel soddisfare commesse Bmw e Ducati. «Il piano industriale presentato da Donati è insufficiente, ma da approfondire senza pregiudizi», dice l'esponente Fiom. Tra le note in positivo ci sarebbero il mantenimento del sito produttivo, a Zola Predosa, e la continuità alle lavorazioni in essere. Resta da far luce sul numero dei dipendenti reintegrati, i tempi e i volumi delle produzioni.  Eppure è targata Donati l'unica offerta concreta sul tavolo del curatore fallimentare. «Vogliamo rilanciare e lasciare l'azienda dov'è - dice Donati -. Il nostro è un piano ambizioso per produrre telai per Bmw, Ducati e Husqvarna». Un tassello che si andrebbe ad aggiungere ai due siti produttivi della società Donati, quello pisano e l'altro in Cina. «C'è la dichiarazione d'interesse a partecipare all'asta, con il vincolo dell'accordo sindacale», sottolinea Patelli.  Sul tavolo c'è la proposta, ma gli imprenditori pisani chiedono il benestare dei sindacati per formulare l'offerta d'acquisto in occasione dell'asta.

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