Lutto
Crespina, nuove scoperte al San Michele: attesa la Sovrintendenza per valutarle
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Non è solo quel maxi affresco settecentesco di Giovan Battista Tempesti. A destra spunta S. Stefano, a sinistra forse l'autoritratto del grande pittore pisano, ma la faccia è rovinata. Sono scoperte che potrebbero riscrivere la storia della chiesa di S.Michele a Crespina. Sono le fabbriche ultracentenerie di Crespina che da qualche mese a questa parte stanno regalando novità non da poco, grazie ai sondaggi alle strutture portati avanti con un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Questa settimana sarà direttamente la Sovrintendenza pisana a passare in rassegna quegli affreschi, coperti da intonaco, che potrebbero essere addirittura precedenti al Tempesti. Una storia cominciata nel IV secolo, l'epoca in cui fu costruita la chiesa che rappresenta il nucleo più antico del fabbricato. Ed è proprio nella parte della chiesa che guarda verso la vallata che è emerso dall'oblio un affresco di abside in prospettiva. Così, tolto il solaio che intorno all'Ottocento fu costruito tagliando gli ambienti, viene fuori un'altra meraviglia: un putto circondato da uno scorcio della Piazza dei Miracoli di Pisa.
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